Qualche anno fà Damien Rice
lascia la sua Dublino e si trasferisce in Toscana,
per poi girare l'Europa suonando per le strade delle
principali città. Qualche mese fà,
a novembre, Damien Rice tiene un concerto al Rainbow
di Milano, il biglietto costa 5 euro, i paganti
nonostante questo sono pochissimi, ma lui tiene
un entusiasmante spettacolo in un locale semivuoto,
facendo capire ai presenti che quel ragazzo vale
veramente qualcosa.
Lunedì 8 marzo 2003 Damien Rice torna nello
stesso locale milanese, il prezzo de biglietto è
triplicato, la sala è gremita.
La proporzione è interessante, soprattutto
perchè il materiale che propone nel suo show,
tranne qualche nuova chicca, è il medesimo
che porta in giro per il mondo ormai da tre anni,
la sua voce alla Jeff Buckley non è cambiata
nel frattempo e Lisa Hannigan continua ad accompagnare
con i suoi deliziosi intermezzi vocali la sua musica.
Lo spettacolo, anche per l'affiatamento che la band
ha raggiunto dopo una serie interminabile di date,
è sempre ottimo ed intenso, come nella precedente
data, e le atmosfere velate ma allo stesso tempo
tormentate non mancano all'appello neanche questa
volta.
Unica pecca forse un'insistenza sulle code strumentali
che a volte fanno perdere di immediatezza alcune
ballate, rendendole quasi forzate, privandole della
loro semplicità. Il cantautore irlandese
si conferma comunque una delle migliori scoperte
degli ultimi tempi.
La musica ha sempre bisogno di grandi ballate e
Damien Rice con il suo album d'esordio "O"
ne ha messe in fila una serie da respirare
a pieni polmoni.
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