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PEACHES
live @ Link, Bologna 07.04.04

Attesissimo l'arrivo dell'artista electro-pop più corteggiata del momento, dal canada ma berlinese di adozione sbarca a bologna Peaches con al seguito due "ballerine" tutto pepe.
L'atmosfera al Link è rilassata, circa un migliaio le persone intervenute per assistere all'evento rock tra i più attesi di questo inizio 2004 insieme a quello dei Lali Puna, che a fine mese presenteranno il nuovo album al Container di Bologna.
Inizia lo show, il secco incedere della drum di Shake Yer Dix apre le danze, farciture di basso gustosissime accendono il motore di una macchina che sin dai primi "rombi" sembra atteggiarsi a fuori serie da circuito internazionale.
A conferma delle aspettative la nostra sembra avere simpatia da vendere, s'intuisce dal suo italiano non proprio ricco ma coraggioso che la dolce pesca vuole stabilire un contatto "fisico" col suo pubblico, non è semplice esibizione.
L'atmosfera è surriscaldata e fumosa, le dimensioni da piccolo club della sala blu del Link è ideale per il nostro dolce frutto di primavera che sin dalle prime note lascia intendere di volersi mettere assolutamente a suo agio. Svestitasi del superfluo rimane in shorts e reggiseno quasi a voler dire qui si suda troppo dunque meglio mettersi subito comodi…..il pubblico attento del Link sembra apprezzare.
Le due ballerine che la spalleggiano hanno una buona presenza e scorte consistenti di autoironia, abbigliamento sado-maso completo di ogni particolare, non da ultimo compreso nel kit un bel cazzo di gomma legato intorno al perizoma di vinile(!) che la rocker indiavolata friziona delicatamente tra una strofa e l'altra; a volte usa entrambe le mani così è costretta a infilarsi il microfono nelle mutande. Vi lascio immaginare cosa può essere successo al momento del ritornello shake yer dix shake yer tits……una vera forza della natura!!

L'esibizione procede spedita, solo qualche breve pausa tra un pezzo e l'altro per un paio di frasi in italiano-slang sgangherato che sembra divertire molto la nostra ospite, e via con altri brani tratti dall'ultimo Fatherfucker . Il suono è grezzo e pieno allo stesso tempo, si procede come un vero concerto punk, ma è molto di più….le basi sputate fuori dalla drum machine sono perfette…tasty tasty tasty…..hip hop/elektro-pop rifritto e poi frullato dentro qualche altiforno metallurgico per la produzione della ghisa oppure all'interno di qualche impianto di aspirazione industriale abbandonato !!!!
I pezzi chitarrosi hanno una resa notevole nonostante la nostra non sia esattamente una "virtuosa dello strumento"….. più attenta a esibire bene le chitarre dalle forme spigolose stile tamarrow-metal che a suonarla in modo impeccabile. Ma è proprio questo probabilmente che rende il tutto così "armonico", l'imperfezione della parte chitarristica che aggiunge calore e colore all'esecuzione, che dà uno scossone per così dire analogico al procedere netto, deciso, preciso della consolle.
L'imperativo use your faults, use your defects è di casa, evidentemente.

Peaches è agile e disinvolta nei suoi passaggi audaci da un pezzo all'altro, sia che si tratti dei brani più hip hop o quelli più tecno-pop dalle imprevedibili virate punk….probabilmente Peaches è tutte queste cose e nessuna di esse (ma qui si rischia di scadere nel marzullismo).
Quel che è certo è che l'artista berlinese ha del gran talento e un'attitudine punk vera, smaliziata, che la condurranno presto a cavalcare le scene anche d'oltreoceano, e fare invidia a tutte quelle stars e starlettes d'acqua dolce del mainstream più prevedibile e scontato.

La performance procede brillantemente alternando pezzi di Fatherfucker a quelli, forse meglio metabolizzati, dello strepitoso album d'esordio The Teaches of Peaches. I pezzi più riusciti su disco rispondono molto bene anche alla prova dal vivo: ottime la sequenza di brani da "teaches" come Cum Undun, o la paracula Set it Off, di ottima presa anche le chitarrose Rock Show e Sucker, che a tratti ricordano il cantato e il suono elettrico-crudo della PJ Harvey degli esordi. Eccezionale Hot Rod ed anche Futuristic Ain't Shit To Me di gonzalesiana memoria, pezzo in origine prodotto per il suo compagno d'avventure Chilly Gonzales in occasione dell'uscita dell'album The Entertainist.

E poi il clamoroso duetto con Iggy Pop passato anche su MTV !!??!….tutti si son chiesti almeno una volta durante il concerto "….e adesso questa come ce la canta?" . Presto fatto, giù uno schermo bianco on-stage ed ecco materializzarsi il mito, Iggy in persona….parte la base di Kick it….Iggy incomicia a scalciare e a ballare perfettamente a tempo, Peaches è sempre più a suo agio: lo spettacolo decolla, definitly!
Tra i molteplici cambi di "costume", in verità solo corpetti, shorts a valanghe, slip taglia bimba per le dancers e banane vere posizionate tra le gioie delle ballerine che "la peaches" divora con voluttà, tra sbeffeggi e goliardate varie l'artista deride, mette alla berlina il machismo tanto ostentato dalla società occidentale, smonta i vecchi stereotipi da rockstar e via dritta per la sua strada, sicura di aver affinato uno stile assolutamente personale. Peaches convince, farà strada.

La performance volge al termine e si consuma con un paio di generosi bis fra cui eccelle Aa xxx e la superba Fuck the Pain Away, durante l'esibizione della quale invita insistentemente qualcuno tra il pubblico a salire sul palco per duettare con lei ……."you know the words….and you ?…you know the words?". Sale perfino su una delle colonne di casse per farsi vedere meglio anche dai più arretrati, ma niente, nessun coraggioso! Ad un certo punto una signorina tra le prime file, vestita a modo con occhiali da segretaria accenna ad arrampicarsi sulla colonna, tende delicatamente una mano verso le gambe di Peaches, si solleva un po' di più e si lascia andare con una dolce pacchettina sulla topina. Peaches non batte ciglio, l'unica cosa che ha da dirle è "you know the words, com'n ??!". La nostra "segretaria" sorride di gusto, volge lo sguardo un attimo alle sue spalle e balza giù rinunciando ai suoi due minuti di notorietà.

Per chi avesse avuto la sfortuna di mancare l'evento il consiglio è di munirsi di agenda-organizer la prossima volta, è una questione di salute….vuoi mettere una bella mangiata di succosissima frutta fresca di stagione così ricca di antiossidanti tanto utili nella battaglia contro i radicali liberi !!!!
Altro che carnazza trita e ritrita…

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