Attesissimo l'arrivo dell'artista
electro-pop più corteggiata del momento,
dal canada ma berlinese di adozione sbarca a bologna
Peaches con al seguito due "ballerine"
tutto pepe.
L'atmosfera al Link è rilassata, circa un
migliaio le persone intervenute per assistere all'evento
rock tra i più attesi di questo inizio 2004
insieme a quello dei Lali Puna, che a fine mese
presenteranno il nuovo album al Container
di Bologna.
Inizia lo show, il secco incedere della drum di
Shake Yer Dix apre le danze, farciture di
basso gustosissime accendono il motore di una macchina
che sin dai primi "rombi" sembra atteggiarsi
a fuori serie da circuito internazionale.
A conferma delle aspettative la nostra sembra avere
simpatia da vendere, s'intuisce dal suo italiano
non proprio ricco ma coraggioso che la dolce
pesca vuole stabilire un contatto "fisico"
col suo pubblico, non è semplice esibizione.
L'atmosfera è surriscaldata e fumosa, le
dimensioni da piccolo club della sala blu del Link
è ideale per il nostro dolce frutto di primavera
che sin dalle prime note lascia intendere di volersi
mettere assolutamente a suo agio. Svestitasi
del superfluo rimane in shorts e reggiseno quasi
a voler dire qui si suda troppo dunque meglio mettersi
subito comodi
..il pubblico attento del
Link sembra apprezzare.
Le due ballerine che la spalleggiano hanno una buona
presenza e scorte consistenti di autoironia, abbigliamento
sado-maso completo di ogni particolare, non da ultimo
compreso nel kit un bel cazzo di gomma legato intorno
al perizoma di vinile(!) che la rocker indiavolata
friziona delicatamente tra una strofa e l'altra;
a volte usa entrambe le mani così è
costretta a infilarsi il microfono nelle mutande.
Vi lascio immaginare cosa può essere successo
al momento del ritornello shake yer dix shake
yer tits
una vera forza della natura!!
L'esibizione procede spedita, solo qualche breve
pausa tra un pezzo e l'altro per un paio di frasi
in italiano-slang sgangherato che sembra divertire
molto la nostra ospite, e via con altri brani tratti
dall'ultimo Fatherfucker . Il suono è
grezzo e pieno allo stesso tempo, si procede come
un vero concerto punk, ma è molto di più
.le
basi sputate fuori dalla drum machine sono perfette
tasty
tasty tasty
..hip hop/elektro-pop rifritto
e poi frullato dentro qualche altiforno metallurgico
per la produzione della ghisa oppure all'interno
di qualche impianto di aspirazione industriale abbandonato
!!!!
I pezzi chitarrosi hanno una resa notevole nonostante
la nostra non sia esattamente una "virtuosa
dello strumento"
.. più attenta
a esibire bene le chitarre dalle forme spigolose
stile tamarrow-metal che a suonarla in modo impeccabile.
Ma è proprio questo probabilmente che rende
il tutto così "armonico", l'imperfezione
della parte chitarristica che aggiunge calore e
colore all'esecuzione, che dà uno scossone
per così dire analogico al procedere netto,
deciso, preciso della consolle.
L'imperativo use your faults, use your
defects è di casa, evidentemente.
Peaches è agile e disinvolta nei suoi passaggi
audaci da un pezzo all'altro, sia che si tratti
dei brani più hip hop o quelli più
tecno-pop dalle imprevedibili virate punk
.probabilmente
Peaches è tutte queste cose e nessuna di
esse (ma qui si rischia di scadere nel marzullismo).
Quel che è certo è che l'artista berlinese
ha del gran talento e un'attitudine punk vera, smaliziata,
che la condurranno presto a cavalcare le scene anche
d'oltreoceano, e fare invidia a tutte quelle stars
e starlettes d'acqua dolce del mainstream più
prevedibile e scontato.
La performance procede brillantemente alternando
pezzi di Fatherfucker a quelli, forse meglio
metabolizzati, dello strepitoso album d'esordio
The Teaches of Peaches. I pezzi più
riusciti su disco rispondono molto bene anche alla
prova dal vivo: ottime la sequenza di brani da "teaches"
come Cum Undun, o la paracula Set it Off,
di ottima presa anche le chitarrose Rock Show
e Sucker, che a tratti ricordano il cantato
e il suono elettrico-crudo della PJ Harvey degli
esordi. Eccezionale Hot Rod ed anche Futuristic
Ain't Shit To Me di gonzalesiana memoria, pezzo
in origine prodotto per il suo compagno d'avventure
Chilly Gonzales in occasione dell'uscita dell'album
The Entertainist.
E poi il clamoroso duetto con Iggy Pop passato
anche su MTV !!??!
.tutti si son chiesti almeno
una volta durante il concerto "
.e adesso
questa come ce la canta?" . Presto fatto, giù
uno schermo bianco on-stage ed ecco materializzarsi
il mito, Iggy in persona
.parte la base di
Kick it
.Iggy incomicia a scalciare
e a ballare perfettamente a tempo, Peaches è
sempre più a suo agio: lo spettacolo decolla,
definitly!
Tra i molteplici cambi di "costume", in
verità solo corpetti, shorts a valanghe,
slip taglia bimba per le dancers e banane vere posizionate
tra le gioie delle ballerine che "la peaches"
divora con voluttà, tra sbeffeggi e goliardate
varie l'artista deride, mette alla berlina il machismo
tanto ostentato dalla società occidentale,
smonta i vecchi stereotipi da rockstar e via dritta
per la sua strada, sicura di aver affinato uno stile
assolutamente personale. Peaches convince, farà
strada.
La performance volge al termine e si consuma con
un paio di generosi bis fra cui eccelle Aa xxx
e la superba Fuck the Pain Away, durante
l'esibizione della quale invita insistentemente
qualcuno tra il pubblico a salire sul palco per
duettare con lei
."you know
the words
.and you ?
you know the words?".
Sale perfino su una delle colonne di casse per farsi
vedere meglio anche dai più arretrati, ma
niente, nessun coraggioso! Ad un certo punto una
signorina tra le prime file, vestita a modo con
occhiali da segretaria accenna ad arrampicarsi sulla
colonna, tende delicatamente una mano verso le gambe
di Peaches, si solleva un po' di più e si
lascia andare con una dolce pacchettina sulla topina.
Peaches non batte ciglio, l'unica cosa che ha da
dirle è "you know the words, com'n
??!". La nostra "segretaria"
sorride di gusto, volge lo sguardo un attimo alle
sue spalle e balza giù rinunciando ai suoi
due minuti di notorietà.
Per chi avesse avuto la sfortuna di mancare l'evento
il consiglio è di munirsi di agenda-organizer
la prossima volta, è una questione di salute
.vuoi
mettere una bella mangiata di succosissima frutta
fresca di stagione così ricca di antiossidanti
tanto utili nella battaglia contro i radicali liberi
!!!!
Altro che carnazza trita e ritrita
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