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PSYCHIC TV etc.
www.genesisp-orridge.com

gli organizzatori
www.electricpriest.org

il luogo
www.ecn.org/tpo
 
 
PSYCHIC TV
Live @ TPO, Bologna 02/10/2004

C'era da aspettarselo. In quest'epoca di grandi ritorni e di bisogno di far cassa - non c'è niente di male, si deve pur campare - dopo il ritorno mancato dei Throbbing Gristle, che ad ogni modo ci faranno sapere qualcosa per l'anno prossimo, ecco Genesis P-Orridge che ripesca il nome Psychic TV e torna in tour.
Io non posso dire qui quello che la cultura del Novecento e diverse sottoculture devono a mr./ms. P-Orridge, dopo oltre trent'anni di attività, posso solo invitarvi a leggere (in inglese) per la prima parte della sua carriera la monumentale monografia di Simon Ford su Coum e TG, The Wreckers of Civilization e per gli sviluppi successivi l'autobiografia/autoagiografia scritta di proprio pugno da GP-O. Se si trova ancora c'è anche un bel libretto in formato 7" con testi e un po' di storia degli PTV edito da Stampa Alternativa, a cura dell'ottimo Vittore Baroni. Pensate che una volta si occupava, e non poco, di GP-O anche Red Ronnie sulle reti TV nazionali. Insomma, per chi non lo sapesse, GP-O è una celebrità che ha messo lo zampino dappertutto nei sotterranei della cultura del Novecento: dalla performance art alla musica rock, dalla "industrial culture" all'esoterismo, dal "primitivismo moderno" delle modificazioni del corpo ai modi "alternativi" della sessualità...

Grande quindi l'attesa per il ritorno di GP-O sulle scene e per questa venuta in Europa con fugace passaggio in Italia. Metteteci anche questo: il tema preferito di GP-O degli ultimi anni è il transgenderismo, ultimamente sfociato in mutazione corporea con interventi di chirurgia estetica al seno e alle labbra. Come non avere allora la curiosità di vedere com'era combinato/a, cosa avrebbero fatto dal vivo i nuovi PTV, che pubblico avrebbero attirato...
Personalmente non me lo potevo perdere e non me lo sono perso. Ed ecco in sintesi la cronaca dell'evento.

Passando dalla tangenziale Bologna Nord si arriva al TPO ed è una struttura bella grossa, non è certo tirata a lucido, ma non è nemmeno un cumulo di macerie, anzi. Complimenti ai ragazzi che la gestiscono.Dentro c'è un po' di tutto, tra cui un'ampia, ma veramente ampia sala da concerto. Tra i banchini del merchandise ce n'è anche uno degli PTV con tanto di batterista del gruppo a vendere CD, una persona gentilissima. Al lato opposto della sala rispetto al palco una consolle con dj che riscaldano un po' l'ambiente. Il pubblico è giovane e per nulla inquietante. Chi si aspettava torme di fedelissimi direttamente proiettati dagli anni Settanta-Ottanta o apparizioni di alieni, angeli e diavoli è rimasto sicuramente deluso. Anche perché oggi chi vuoi stupire, la gente con i piercing, i tatuaggi, i capelli rasati o i dreadlocks la puoi incontrare ovunque. Qualcosa è cambiato. Non loro. Alle 23:45 arrivano gli Psychic TV e parte un set che torna dritto come con una macchina del tempo ai concerti rock della seconda metà degli anni Ottanta. Parlando per chi conosce la loro discografia, siamo nel mondo dei live della famigerata serie da guinness dei 23 dischi, prima della svolta house.

Il pezzo è cupo, ossessivo, bellicoso: è "Unclean", riconoscibilissima. Si segue la falsariga di Alex Ferguson & soci di vent'anni fa. I musicisti sono giovani, specialmente il tastierista che a vederlo così potresti dargli 18 anni. Alle percussioni un personaggio singolare: totalmente avulsa dall'atteggiamento rockettaro degli altri, la compagna di Genesis Lady Jaye, altissima, elegante, signorile, estremamente compassata, suona le percussioni come avrebbe potuto suonare il piano la figlia di una famiglia nobile inglese nell'Ottocento.
Manca solo GP-O. Quando arriva, gli occhi di tutti strabuzzano a fronte di cotanto corpo. Genesis ora è una vispa e saltellante signora di mezz'età, molto giovanile, che a parte gli occhi spalancati e quasi lovecraftiani poco ricorda il vecchio agitatore "industriale": capelli biondissimi a caschetto, vistosi orecchini dorati, maglietta maliziosamente scollata, minigonna in similpelle rossa e stivali bianchi con tanto di tacco a spillo. Le labbra carnose e i seni tondi sono proprio come si potevano immaginare. Sullo sfondo e ai lati, video fortemente effettati mostrano la "croce psichica" a otto braccia, la faccia di Genesis e figure geometriche colorate. Il tutto sa inevitabilmente molto di "factory", di memorie warholiane, come se volessero fare un Exploding Plastic Inevitable Show per gli anni Duemila. Genesis canta "Jesus walked on the water" e via blasfemeggiando, è "Unclean" come già la conosciamo. Il gruppo è un gruppo rock. Basso chitarra batteria tastiere. Se la cavano. Hanno forse il sound più corposo e compatto della storia degli PTV, ma manca quel carattere tagliente anche se più esile che avevano le performance anche meno riuscite degli Ottanta. La voce di Genesis è diventata più roca, ma è sempre ben riconoscibile e molto particolare, ha ancora il suo fascino inquietante. Dopo "Unclean" parte "Roman P.", epurata dai riferimenti a Polanski - nel ritornello canta solo "Are you free? Are you really free? Are you really really really free?". Poi "Just like Arcadia". Stessa storia. E così via per oltre un'ora e tre quarti di concerto che si conclude sugli ululati da lupo mannaro che, ancora, ci riportano agli Eighties.

C'è un problema. Il mondo è nel bene e nel male rinnovato, ma loro non ci portano nulla di nuovo. C'è la curiosità di vederli e sentirli, c'è la loro simpatia, c'è la loro sincera voglia di divertire, ma non ci sono più la provocazione e l'innovazione che uno si aspetterebbe. Genesis ha già dato, è vero. Però alla fin fine che cosa resta se non un concerto rock... di un gruppo come ce ne sono tanti altri?
Perché va detto che la performance è più che dignitosa, ma non proprio trascinante. Non a caso il pubblico, peraltro piuttosto numeroso, non fa un grande rumore e si muove poco. La presenza di Genesis e a modo suo anche quella di Lady Jaye danno un tocco di cabaret. Genesis dall'alto di una consumata esperienza di provocazioni e confronti/conflitti con gli interlocutori più vari ha gestito magistralmente un problema con un tizio del pubblico che gli/le stava rompendo le palle.

Allora, che cos'hanno in più gli Psychic TV? Solo un/una leader di grande effetto scenico, grande ironia, grande carisma e grande esperienza... e tanta storia alle spalle. Se vi capita l'occasione andate a vederli, ma musicalmente ora come ora non hanno da offrire nulla di memorabile.

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