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T-RAUMSCHMIERE
Live @ Covo, Bologna - 30/10/2004

La giovane etichetta berlinese Shitkatapult del coraggioso T. Raumschmiere (Marco Haas, all’anagrafe) il cui nickname deriva direttamente da un personaggio di una short story di William Burroughs, organizza un birthday-party al Covo di Bologna. Per questa festa si fa accompagnare da alcuni rappresentanti della sua etichetta, tra cui Phon.o , autore di interessanti break-beats fra techno danzereccia e asimmetrie varie. Non male, anche se va detto che a parte certi passaggi molto coloriti il tutto risulta decismente datato!
Ma veniamo al boss di casa.
T. Raumschmiere si fa conoscere appena qualche hanno fa con l’uscita del validissimo disco d’esordio Anti, il primo album ufficiale, dopo alcune proposte di techno antagonista stampate solo su 12”. Un disco ben assemblato, tra sprazzi di ambient narcolettica, ben farcita di sonorità industriali, immersa in tessiture di minimal-techno brumosa e notturna. Bassi tondi dall’ampiezza esagerata, click’n’cuts studiatissimi e glitchies sintetici d’autore a punteggiare una trama narrativa spesso soffocata, claustrofobia, ma non per questo incapace di seducenti suggestioni.
Nel complesso poteva risultare forse audace, così proteso verso suoni ruvidi e sporchi, ma nello stesso tempo molto fruibile, godibile, grazie alla generosissima profusione di strutture ritmiche originali, pur nella loro malata reiterazione, e alla capacità di “adagiarsi” in ambientazioni liquide dal vago gusto cinematico. Insomma un’opera importante e densa di pathos, ebbra di un’estetica visionaria, ibrida, che si nutre di hi-tech e barocco insieme.
Questa sera, nella calda e accogliente sala concerti del Covo, del burroughsiano Marco Haas degli esordi neanche l’ombra. L’impressione più netta è che il Nostro voglia calcare la mano, sembra che voglia portare alle estreme conseguenze il lavoro svolto finora. Audace, si diceva, e coraggioso! Abile nell’esasperare gli elementi piu cattivi (nel senso buono e rockettaro del termine) delle sue composizioni; quindi nel frullatore si “catapultano” di buon grado chitarre hard-core, punk grezzissimo old-style e quant’altro…il punto è che questo calcare la mano non è un male assoluto, anzi! E’ senz’altro una sfida che il caro Marco lancia a se stesso, forse non solo a se stesso, ma nella quale rimane magicamente impigliato. Non ne esce, e francamente è un peccato!

Il “VeLoConsiglioVivamente” primo disco di T. Raumschmiere Anti è speciale, sempre in equilibrio tra eros e thanatos, si inserisce a buon diritto tra le produzioni più convincenti made in Germany di questo inizio secolo, all’interno di quella scena tanto prolifica che muove tra glitch-pop e minimal techno d’avanguardia, alla conquista del mondo.
Al contrario, il secondo capitolo Radio Black Out delle avvincenti avventure del giovane T. Raumschmiere non convince, affatto. Punk-hard-core misto a campionatori impazziti intenti a disegnare un muro di suono capace di destabilizzare l’equilibrio mentale anche dei più convinti sostenitori del genere, noise a gò gò, metallo pesante e loop frastagliatissimi e asimmetrici di elettronica dissociata.
Esattamente lungo queste “black-out” linee-guida si muove il live di questa sera, e francamente alla fine risulterà STUCCHEVOLE. Non mancano certi momenti interessanti, laddove il Nostro si preoccupa di smussare un po’ più gli angoli di queste partiture tanto spigolose, ma nel complesso gli spigoli prevarranno sulle limature.
A tratti sembra di stare a sentire una band, una punk band post-moderna (passatemi il termine abusatissimo!!!), ma questa sensazione (detta così sembra un complimento, e lo è fino a un certo punto!) è però discontinua, a singhiozzo, facendo risultare la performance artefatta.
Caro Marco, i numeri ci sono! Giocateli bene, altrimenti sembra che stai barando!!!

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