I texani …And You Will Know
Us By The Trail Of Dead sono uno dei migliori gruppi
degli ultimi anni e il loro nuovo album, Worlds
Apart, è un lavoro coinvolgente e dal songwriting
eccelso, che alle volte ricorda certe cose degli
Smashing Pumpkins.
Ad aprire la serata i Dead Meadow, un terzetto furioso
e psichedelico che incuriosisce e affascina il pubblico,
purtroppo piuttosto scarso.
I ToD si presentano sul palco con due chitarre,
basso, tastiera e due batterie.
In sottofondo le note di Ode To Isis e poi la prima
canzone vera e propria, Will You Smile Again?
che non da adito a dubbi: sarà un concerto
memorabile.
Il gruppo è una forza della natura. Uno dei
due cantanti, Jason Reece, indossa una maglietta
dei Black Flag e mostra di poterselo permettere,
saltando sulle transenne, scambiando Jack Daniel’s
con il pubblico, cantando a pochi centimetri dalla
faccia della gente in prima fila, saltando e correndo
ovunque e non fermandosi mai un attimo, al limite
pestando la batteria o calciandola.
Non vengono presentati molti pezzi dall’ultimo
album, oltre ai già citati solo la potente
Caterwaul e l’esaltante inno Rest
Will Follow. Poi spazio a brani più
vecchi come It was There That I Saw You
o la splendida Another Morning Stoner,
probabilmente la loro hit, sulla quale però
le voci (che sono il problema tecnico maggiore della
serata ma fino a qui sopportabile) sono davvero
troppo basse.
Un set potentissimo e coinvolgente, con dei pazzi
furiosi sul palco (ma spesso giù dal palco)
che offrono uno spettacolo incredibile anche grazie
a effetti come l’acqua sui piatti della batteria.
Il concerto si chiude con Totally Natural,
da Madonna, ed è il delirio. Incominciano
a sbattere la chitarra contro la batteria, poi a
buttare in terra pezzi di batteria o a lanciarli
contro le transenne, per finire sbattendo a terra
un amplificatore.
Un concerto che lascia tutti sconvolti e soddisfatti,
nonostante sia durato poco più di un’ora,
per la sua incredibile forza e intensità.
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