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| BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB |
Da San Francisco alla top-ten delle
classifiche di mezzo mondo...
I Black Rebel Motorcycle Club sono nati a San Francisco
dallincontro di tre ragazzi: Robert Turner,
cantante e chitarrista, Peter Hayes, bassista e cantante,
Nick Jago, batterista; il fattore comune è
lamore per la musica e i tre, insieme, si trovano
benissimo: decidono di mettere in piedi un gruppo,
per quanto riguarda il nome da dare alla band pensano
di rubarlo a The Wild One
di Marlon Brando e diventano ufficialmente i Black
Rebel Motorcycle Club.
Il loro grande talento li porta, nel 1999, a firmare
a Los Angeles un contratto con la Virgin dopo aver
realizzato un demo composto da 13 tracce: i tre iniziano
le registrazioni del loro primo album che uscirà,
omonimo, nel 2001.
Il grande successo dei Black Rebel Motorcycle Club
è dovuto in parte alle ottime condizioni create
dal fenomeno Strokes per tutti i gruppi emergenti:
anche i Black Rebel, come tutti gli altri gruppi che
ormai si contano a decine, possono essere considerati
figli di Casablancas e soci ma, come spesso accade,
gli allievi arrivano a superare i maestri: le maggiori
testate musicali, su tutte il New Musical Express,
li eleggono salvatori del rock e miglior band esordiente
sulla scia del successo di un ottimo album desordio
e, soprattutto, di un singolo trascinante come Whatever
Happened To My Rock n Roll (Punk Song).
Lalbum desordio, oltre alle chitarre impazzite
di Whatever Happened, propone molti altri pezzi che
davvero fanno ben sperare per il futuro del gruppo:
gli altri due singoli, la struggente Love Burns e
la trascinante Spread Your Love, ma anche la psichedelica
Red Eyes And Tears, lottima White Palms e la
rituale Salvation che chiude ogni concerto della band.
Il mondo si è ormai accorto della bravura del
gruppo, soprattutto in Inghilterra dove sono più
famosi che nella natia America: i commenti entusiasti
di personaggi di spicco aiutano i Black Rebel a farsi
conoscere nel grande circo del Rock n
Roll, basti pensare che Noel Gallagher li ha voluti
come supporter per i concerti che gli Oasis tennero
a Finsbury Park, Londra, di fronte a 70.000 persone
ed in diretta nazionale su radio XFM.
Il tour che segue lalbum desordio è
sicuramente positivo e segnato da una buona affluenza
di pubblico, anche in paesi dove non sono ancora affermati
come lItalia, e permette alla band di gettare
le basi per lalbum della consacrazione o della
distruzione: quando annunciano luscita del loro
ritorno sugli scaffali dei negozi, lattesa diventa
febbrile.
Primo settembre 2003: Take Them On On Your Own è
ufficialmente in vendita in tutto il mondo.
E la consacrazione come una delle migliori rock
band degli ultimi anni. Da Stop, trascinante singolo
desordio, a Heart+Soul, canzone conclusiva,
passando per la devastante Six Barrel Shotgun, per
la geniale Were All in Love, per la magica In
Like The Rose, per la contestatrice Us Government,
per la dolce And Im Aching e per la ribelle
Rise Or Fall, il seguito di Black Rebel Motorcycle
Club si colloca diretto alle prime posizioni nella
classifica degli album più belli del 2003.
Il Rock n Roll è davvero rinato
e i Black Rebel Motorcycle Club hanno contribuito
notevolmente a questa resurrezione: non è solo
la bravura nello studio di registrazione a farci parlare
così bene di loro, ma anche la loro grandezza
sul palcoscenico, dove creano un muro sonoro capace
di liberarti e tenerti sospeso nella musica più
bella, più forte e più viva, una musica
che mancava da troppo tempo.
Da semplici esordienti a punto fermo nello scenario
Rock del primo decennio del ventunesimo secolo, ai
Black Rebel non resta ora che continuare ad infiammare
di rock le radio, i dischi e tutto quanto ci circonda
Take Them On On Your Own è uscito solo tre
mesi fa, il loro concerto milanese è ancora
più recente, eppure il bisogno di nuova musica
dei tre ragazzi di San Francisco è sempre più
forte. Se ne è accorta anche lItalia,
dove il secondo album della band ha raggiunto lottava
posizione fra gli album più venduti, caso irripetibile
nella scena indie di un paese troppo legato a Ramazzotti
per accorgersi della grandezza di tanti piccoli gruppi.
Al prossimo album allora
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