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JANE'S ADDICTION

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I Porno For Pyros nelle intenzioni del cantante possono essere considerati per certi versi come un prolungamento dei Jane’s, con la matrice funky e psichedelica in evidenza, specialmente nel primo album del 1993 omonimo che produce un paio di singoli tra cui “Pets”. Di tutt’altro stampo è invece il secondo lavoro dei Porno, uscito tre anni dopo nel 1996, e che ha un approccio molto più rilassato, incantato e mistico. “Good God’s Urge” segna un deciso passo avanti, rivelando un Farrell ispirato ed in ottima forma, stavolta dedito ad un rock più acustico che dà vita ad episodi come “100 Ways”, “Wishing Well” e “Thaitian Moon”.

Nel 1997 si susseguono voci che vogliono i Jane’s Addiction di nuovo insieme per intraprendere una tournè mondiale. Le voci si confermano vere, e tutte le date dei concerti sono sold out. A seguito del rinnovato interesse nei loro confronti la band pubblica una raccolta di rarità, pezzi inediti, live e outtakes dal nome “Kettle Whistle”. Nei quindici pezzi del cd trovano spazio versioni alternative di “Been Caught Stealing”, “Ocean Size” e “Mountain Song”, accanto a quattro canzoni nuove tra le quali spicca la title track e “So What!”.
Finita la trionfale serie di concerti, ognuno dei membri ritorna ai suoi progetti solisti. Dopo aver sciolto i Porno For Pyros, Perry Farrell pubblica una estemporanea raccolta dal nome “Rev”nel 1999 e il suo primo album nel 2001 dal titolo “Song Yet To Be Sung”. Ancora una volta l’istrionico frontman batte territori da lui inesplorati producendo un album dalla forte matrice elettronica, in cui intona i suoi versi su tappeti drum ‘n bass e techno. Sebbene non sia un lavoro accessibile ed immediato, “Song…” si svela poco per volta, risultando alla fine un disco intelligente ed al passo coi tempi.
Da parte sua Navarro dopo una breve ma interessante parentesi come chitarrista nei Red Hot Chili Peppers nell’ album “One Hot Minute del 1995, pubblica il suo primo lavoro dal titolo “Trust No One” nel 2001. Il disco è abbastanza piatto e noioso, e a parte il singolo “Rexall” ed una versione di “Venus In Furs” dei Velvet Underground, non ha molto da offrire.
Nel frattempo a cavallo tra il 2002 ed il 2003 si parla di nuovo di una reunion del gruppo, ma questa volta accompagnata da una nuova uscita discografica. La band si ricompone per ¾, manca all’appello il bassista Eric Avery, sostituito da Chris Chaney e dà alle stampe nel luglio del 2003 “Strays” nuovo lavoro a distanza di tredici anni da “Ritual…”.

Anche stavolta il clamore che pubblico e stampa gli tributano si rivela fondato. “Strays” infatti pur non raggiungendo le vette artistiche del passato, è un lavoro solido, con ottime canzoni, meno ricercate ed elaborate rispetto ai loro classici, ma comunque varie e ben prodotte. A cominciare dal primo singolo “Just Because”, passando per “The Riches”, “True Nature”, “To Match The Sun” fino alla leggerezza acustica di “Everybody’s Friend”. I Jane’s Addiction dimostrano ancora una volta di non aver perso lo smalto, e che la loro classe cristallina non è andata perduta col tempo. Il loro quarto disco in studio si rivela uno degli ascolti più interessanti del 2003. Come da consuetudine, all’uscita del disco segue un lungo tour che li porta in giro per il mondo, con dei risultati alterni. Infatti seppur ripuliti dalle droghe e da ogni tipo di eccesso, sul palco la band non è proprio all’altezza della sua fama, e l’alchimia tra Navarro e Farrell, e che era il vero motore del gruppo sembra ridursi sempre di più. A conferma di tutto questo arrivano puntuali le voci che parlano di ennesimo scioglimento dei Jane’s Addiction. Tutto poi viene confermato dal sito ufficiale della band, dove si parla di problemi ed incompatibilità caratteriali che il tempo non ha cancellato, e quindi troppo difficili da superare.

La parola fine quindi sembra essere arrivata definitivamente per i Jane’s Addiction, mentre i vari membri sono già impegnati nei vari progetti solisti, resta il vuoto lasciato da un gruppo che in quanto ad intensità, energia ed emozioni, aveva pochi rivali, e che difficilmente nel panorama musicale attuale troverà dei successori.

  di Amedeo Verger
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