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| OASIS: Definitely Maybe! |
Nel 1994 uscì per la Creation
di Alan McGee l’album d’esordio di cinque
ragazzi di Manchester, gli Oasis. Quell’album
si chiamava Definitely Maybe e avrebbe dato vita al
fenomeno Brit Rock, entrando di diritto fra i dischi
più importanti degli anni novanta: la rivista
inglese Q Magazine lo ha recentemente eletto miglior
album inglese di tutti i tempi.
Per festeggiare i dieci anni di quelle storiche undici
canzoni, Unmute ripercorre la storia dei primi Oasis,
la nascita e la crescita del loro primo album e l’esplosione
del Brit Rock.
Buon compleanno Definitely Maybe!
Da Burnage alla Creation Records
Burnage è uno squallido quartiere di Manchester
nel quale vive la famiglia Gallagher: Thomas fa il
manovale nei cantieri edilizi di Manchester, è
frustrato, spende tutti i suoi stipendi al pub e quando
torna a casa, ubriaco, picchia sua moglie, Peggy,
operaia in un’industria dolciaria.
Peggy e Thomas hanno tre figli: Paul, il maggiore
e il più tranquillo dei tre, Noel e William,
il minore e il più turbolento dei tre.
I figli di casa Gallagher trascorrono le loro giornate
nelle strade di Burnage, rubando qua e là e
sniffando colla con gli amici; la scuola è
un disastro e Liam sembra specializzato nel provocare
crisi isteriche ai propri insegnanti. Paul e Noel
sono i primi a mettere la testa a posto trovando lavoro
nella compagnia del gas di Manchester (Liam li seguirà
da lì a poco), ma l’anno precedente,
siamo nel 1984, qualcosa cambia per sempre la vita
di Noel: quando Thomas torna a casa ubriaco ed inizia
a picchiare Peggy, il figlio accecato dall’ira
gli salta addosso e dà vita ad un violento
litigio tra padre e figlio; “vince” Noel,
Thomas viene ricoverato in ospedale e non farà
mai più ritorno a casa: in seguito Noel dichiarerà
che, dopo aver fatto a botte con tuo padre, niente
ti può più far paura.
Se Liam negli anni seguenti non rinnegherà
il proprio carattere burrascoso, Noel invece diventerà
sempre più introspettivo, trascorrendo il tempo
libero nella propria stanza imbracciando una chitarra
(che impara a suonare sugli spartiti dei Beatles),
sognando di fare il musicista e suscitando le risa
di Liam, ancora dedito al calcio e alle ragazze.
Se il primo anno cruciale nella vita degli Oasis è
il 1984, la seconda importantissima tappa è
il 1988: per il suo ventunesimo compleanno Noel si
reca ad un concerto degli Stone Roses con il fratellino
Liam, senza sapere di dare una svolta decisiva al
futuro proprio e del fratello. Liam infatti, completamente
a digiuno di musica, rimane a bocca aperta di fronte
ad Ian Brown e decide che da grande sarebbe diventato
il frontman della più grande rock ‘n’
roll band del mondo.
A questo punto le strade dei due fratelli si dividono
momentaneamente, prima che il destino decida di farli
incontrare nuovamente: Noel incontra il tastierista
degli Inspiral Carpets dopo uno show e si presenta
alla band per un’audizione: non sarà
preso come cantante (la sua voce viene giudicata inadatta)
ma come roadie, un piccolo passo nel grande circo
del rock ‘n’ roll; Liam dal canto suo
continua a seguire i sui sogni rock ‘n’
roll mettendo su una band, chiamata The Rain, che
il 18 Agosto 1989 esordisce al Boardwalk. E’
in quella giornata che il destino cala i suoi assi:
Noel, avvertito dalla madre, si presenta al Boardwalk
per l’esordio del fratello e rimane colpito
dalla scarsissima qualità della band che vede
sul palcoscenico(“sono solo merda” e “le
loro canzoni fanno schifo” saranno le sue dichiarazioni),
tanto da offrire a Liam e ai suoi compagni una canzone
scritta quando lavorare alla compagnia del gas: si
tratta di Live Forever, il pezzo che ricoprirà
la terza traccia su Definitely Maybe. Noel intanto
entra in rotta con i Carpets e Liam gli offre un posto
nei Rain: il fratellone detta le condizioni (sei prove
alla settimana) e diventa di fatto il leader della
band che esordirà con un nuovo nome, Oasis,
sempre al Boardwalk, in ottobre, di fronte a dodici
spettatori.
Il tempo passa e arriviamo al 1992: gli Oasis iniziano
a tenere dei concerti fuori dal circondario di Manchester
e registrano il loro primo demo a nove pezzi, che
sarà poi la base sulla quale verrà costruito
Definitely Maybe. L’anno seguente si spingono
a suonare fino a Liverpool per poi assestare il più
grande colpo della loro carriera: a Maggio si presentano
al King Tut’s Wah Wah Hut di Glasgow come supporter
delle Sister Lovers. Arrivati al locale, gli inservienti
gli comunicano che non potranno suonare in quanto
il cartellone della serata è completo: gli
Oasis protestano e con la forza salgono sul palco
dove riescono a suonare I Am The Walrus dei Beatles
prima di essere rispediti tra gli spettatori. In sala,
però, c’è Alan McGee, proprietario
della Creation Records: chiama gli Oasis, gli dice
di essere rimasto colpito dalla loro forza su e giù
dal palco e gli offre un ingaggio. Il 2 Ottobre 1993
Liam, Noel, Tony, Bonehead e Guigsy firmano un contratto
per cinque album con la Creation: il 1993 regala al
gruppo concerti sempre più importanti, l’esordio
sui palchi londinesi e un tour in qualità di
supporter dei Verve di Ashcroft, ma l’evento
più importante della loro carriera resta quella
movimentata serata a Glasgow che li ha lanciati nell’olimpo
del Rock ‘n’ Roll. Definitely
Maybe: il progetto, le registrazioni e il successo
planetario
Come abbiamo detto precedentemente, la base per le
registrazioni di Definitely Maybe è il demo
che gli Oasis registrarono nell’autunno del
1992, al quale vanno aggiunti tutti i pezzi proposti
nei numerosi live che la band teneva in giro per l’Inghilterra.
Il gruppo guidato da Liam e Noel entra negli studi
di registrazione Sawmills di Cornwall, inizialmente
guidato dal produttore David Batchelor: se tutto scorre
via liscio nella fase di registrazione, sorgono invece
delle divergenze in fase produttiva. Batchelor vorrebbe
un sound pulito, destinato ai palati più fini
del pop-rock, mentre Noel Gallagher non voleva assolutamente
rinunciare al sound sporco e aggressivo che tanto
aveva colpito Alan Mcee. Il compositore della band
ha la meglio, il produttore viene cacciato (il suo
contributo resta solo per Slide Away) e l’album
viene prodotto dallo stesso Noel affiancato dal tecnico
del suono Mark Coyle, amico dei Gallagher dai tempi
degli Inspiral Carpets.
In breve tempo l’album è pronto, manca
solo la copertina, la cui realizzazione viene affidata
al grafico Brian Cannon: la foto viene scattata nell’appartamento
di Paul Arthurs e rappresenta Liam sdraiato a terra,
intento ad osservare il soffitto, Noel seduto sul
divano mentre imbraccia una chitarra acustica, il
batterista McCarrol assorto di fronte al televisore,
Guigsy e Bonehead oziosi in fondo alla stanza. Splendida
la luce che pervade la stanza e ricchissima la simbologia:
un mappamondo calato dal soffitto, una chitarra elettrica
posata sulla parete in fondo alla stanza, bicchieri
di vino sparsi qua e là, un poster di Burt
Bacharach (idolo di Noel) appoggiato al divano, una
foto del calciatore George Best (storico giocatore
dell’odiato Manchester United, famoso più
per le sue stravaganze che per i suoi gol) appoggiata
sul caminetto.
Terminati i propri compiti, la band torna a suonare
in giro per l’Inghilterra quando, ad Aprile,
la Creation pubblica il primo singolo estratto dall’album
d’esordio, Supersonic: il pezzo non ottiene
il successo sperato e raggiunge solo la 31a posizione
in classifica.
La fama degli Oasis sta però crescendo, se
non per le vendite quantomeno per le intemperanze
dei due fratelli, che iniziano ad occupare le pagine
dei giornali scandalistici inglesi: a Giugno la Creation
pubblica Shakermaker che raggiunge l’11a posizione
nella classifica dei dischi più venduti, un
traguardo importantissimo se letto come lasciapassare
per l’esordio televisivo a Top Of The Pops.
Quella del 1994 è un’estate caldissima
per i nostri di Manchester: a Giugno partecipano al
festival di Glastonbury dove ottengono un successo
senza precedenti e vengono trasmessi su Channel 4,
a Luglio sbarcano negli USA per il loro primo fantastico
concerto d’oltreoceano, al Wetlands di New York,
mentre a fine Agosto, preceduto di pochi giorni dalla
pubblicazione di Live Forever, la Creation mette in
commercio Definitely Maybe che nei primi tre giorni
vende 150.000 copie raggiungendo subito la 1°
posizione nelle charts inglesi (anche i tre tenori,
Carreras – Domingo – Pavarotti, vengono
surclassati dagli Oasis). L’NME grida al miracolo
(quando ancora non gridava al miracolo una volta a
settimana) e giudica Definitely Maybe il miglior esordio
dai tempi degli Stone Roses; gli Oasis intanto continuano
per la loro strada, quella del successo, avviando
il primo tour mondiale per promuovere il proprio disco,
un tour nel quale ci saranno le prime vere e proprie
risse, i primi alberghi sfasciati, i primi litigi
apparentemente insanabili fra i due fratelli.
Ad ottobre esce l’ultimo singolo, Cigarettes
& Alcohol, che entra addirittura nella top ten
americana; l’inizio del 1995 vede gli Oasis
consacrati come migliore nuova band ai prestigiosi
Brit Awards.
Il mondo, intanto, compra due milioni e mezzo di copie
di Definitely Maybe. |
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