Ciao Jason come va ?
Bene grazie. Sono appena tornato
dalle Hawaii, vi sono stato per motivi di lavoro. E' dura
dover ricominciare la solita routine quotidiana, ma sopavviverò!
Da dove vieni ? E dove vivi attualmente
?
Sono originario di Lethbridge, Alberta,
Canada, ma adesso vivo in Utah da 11 anni ormai.
Potresti
presentarci gli altri componenti del gruppo ?
Mia moglie Luisa (tastiere,
backing vocals), originaria dell'Oregon orientale, Josh
(basso) è di Memphis Tennessee, e Jim (batteria)
è dell' Utah, sebbene provenga dalla stessa zona
del Canada di dove sono anch'io. Ci siamo tutti incontrati
frequentando la Brigham Young University, Provo, Utah.
Qual'è l'idea generale dietro la band ?
Da dove proviene la scelta del nome ?
Abbiamo tutti precedentemente suonato
in bands di musica morbida e soffusa. Coastal è
stata quindi la nostra opportunità di suonare secondo
le nostre intenzioni, e senza limiti. Abbiamo avuto comunque
un avvicinamento casuale alla band, nessuno di noi ha
intenzione di fare carriera come musicista a tempo pieno.
Alcuni di noi hanno dei figli, e abbiamo tutti un proprio
distinto stabile lavoro, ciò permette alla band
di restare sana e di trovare sempre molta serenità
e più stimoli creativi.
Il nome deriva da un album di Field Mice, del quale sono
un affezionato fan, e mi ha molto affascinato l'immaginario
di un mare calmo. La costa può essere un luogo
altamente rilassante dove poter soggiornare qualche volta.
Quali
sono state le tue prime esperineze musicali? Da dove proviene
l'interessa verso questo tipo di musica ?
Sin da quando avevo 6 anni sono
cresciuto con la musica. Insieme con la mia famiglia suonavamo
(io il piano) e cantavamo testi religiosi ogni domenica.
Credo che imparai a cantare così. Mentre a scuola
imparai la batteria, e poi andai a lezione di chitarra.
Mi avvicinai alla musica soft influenzato da ciò
che ascoltavano le mie sorelle durante l'infanzia. Trovai
quindi molto piacevole di conseguenza tutti i vinili di
musica soft (sentimentale, romantica, etc..) che si poggiavano
sul giradischi. Poi quando arrivò lo shoegaze rimasi
totalmente estasiato dai Cocteau Twins, Slowdive e simili.
Ci furono anche ascolti transitori che riguardarono gli
Smiths ed i Depeche Mode.
Parlando
di “Halfway To You”… A cosa si ispira
l'album ? Quali sono state le motivazioni, e cosa vi ha
guidato alla sua realizzazione? WQuali sono i contenuti?
Che tipo di atmosfera avete maggiormente voluto sottolineare
?
Credo che siamo molto maturati
dal primo disco, così abbiamo voluto variare un
po' di più i suoni, pur mantenendo un'identità
Coastal. Abbiamo composto del materiale tra quest'album
e il precedente ep dove ci siamo permessi di sperimentare
alcune cose. Non sono interessato a reinventare e stravolgere
il nostro marchio. Quello che mi piace di una band è
che suoni in maniera compatta, e che mantenga un suo distinto
ed unico timbro. Rimango frustrato quando in una il suono
diverge molto dalle sue origini, basti pensare ai Ride.
Amavo i loro primi albums, ma da Tarantula non li ho più
potuti seguire.
Altra ispirazione è stata tratta da pezzi che avevo
già in testa da diverso tempo, alcuni anche da
prima che si formassero i Coastal.
Per quanto concerne le atmosfere, abbiamo aggiunto degli
archi, cosa che avremmo voluto fare già nel primo
album, ma non ne avevamo la possibilità. poi nel
corso degli anni fortunatamente abbiamo incontrato musicisti
ospiti molto talentuosi.
Dico sempre che è molto
difficile scrivere musica 'triste' quando si ha una vita
piuttosto felice. Mi piace la sfida comunque.
Differenze con il vostro album di debutto?
Essenzialmente quest'album riflette
mie personali sensazioni, avendolo interamente scritto
io. Il precedente aveva un maggior apporto di tutta la
band, comunque parte di queste risposte le ho già
fornite sopra.
Quali
strumenti sono stati utilizzati per quest'album ?
Chitarre. molto più acustiche
che nel primo album che aveva anche meno ritmiche, archi
e campane. Non troppe tastiere. In generale l'album si
presenta molto minimale.
Potresti spiegarci il vostro processo compositivo ?
In genere cerchiamo di comporre
e scrivere riunendoci tutti insieme. Ma non viviamo molto
vicini, così è capitato di recente che abbia
scritto i testi da solo, lasciando le parti del basso
e tastiere a Josh e Luisa.
Non impiego molto tempo per le liriche, quando una melodia
mi avvince cerco immediatamente di adattarci un testo
cantandoci sopra. Ciò non vuol dire che i testi
non siano così importanti per me. Mi piace lasciare
le cose ambigue e libere di interpretazione. Raramente
scrivo un testo prima di aver composto le musiche.
Quali sensazioni intendete dare all'ascoltatore ? E quali
emozioni pensate provino i vostri ascoltatori sentendo
la vostra musica ?
Devo dire che non ci preoccupiamo
di infondere un particolare umore nell'ascoltatore. Non
ci mettiamo a fare calcoli. So che la nostra musica può
generalmente essere triste, contemplativa (che è
un bel modo per dire 'depressiva'), ma mi piace pensare
che ci sia sempre un po' di gioia nel suo intimo. Nel
nuovo album 'Drift' è una canzone piuttosto 'happy'
senza avere caratteristiche prettamente pop.
Quali artisti del passato hanno formato la tua cultura
musicale? Quali sono quelli che preferisci oggi?
Come ho enunciato prima i Field
Mice (attualmente Trembling Blue Stars) hanno avuto un
grande influenza su di me, così come gli Slowdive,
Cocteau Twins, Velour 100, Red House Painters. Molte persone
pensano che la nostra maggiore influenza derivi dai Low,
ma non è così. Ci piacciono i Low e abbiamo
anche suonato qualche concerto con loro, ma penso che
questo paragone scaturisce da un pigro giornalismo. Ad
esempio i Low non sono così atmosferici e 'spacey'
come lo siamo noi, inoltre personalmente introduco anche
mie attitudini shoegaze. Mi infastidiscono molto questi
paragoni gratuiti perchè veramente non credo che
suoniamo come loro. E' come se ogni cosa down tempo o
lenta sia classificabile con i Low. Non per questo non
li considero una grande band.
Quale
è stata la vostra esperienza più curiosa
?
Ironicamente, dopo aver molto parlato
dei Low, la nostra esperienza più eccitante è
stata suonare a Londra proprio con loro davanti a 1300
persone il giorno di S. Valentino.
Come è stato lavorare con la Words
On Music?
Loro sono una label con la quale
si lavora meravigliosamante bene. Molto professionali.
Sono cresciuti molto dal 2000 ad oggi, ed hanno un roster
molto valido. E non ci fecero domande su come avremmo
dovuto realizzare il secondo album.
Cosa stai ascoltando in questi giorni ?
Sun Kill Moon, Iron and Wine, Timonium,
Kings of Convenience.
Un desiderio, un film, una città, un incubo, un
libro, un quadro, una persona del passato.
Non dover lavorare (desiderio).
Napoleon Dynamite (film). Laie, Hawaii (città).
Avere una colluttazione senza alcuna forza nei miei pugni
(incubo). Le Memorie di Star Trek - William Shatner (libro).
Rob Turner - il bassista di una mia precedente band, che
mi ha chiamato di recente dicendomi di aver trovato un
vecchio tape della band, era in lacrime perchè
pensava che alla fin fine il lavoro non era affatto male!
(persona del passato)
Cosa c'è nel futuro dei Coastal ?
Ringrazio la Words On Music che
non ci fa nessuna pressione sulle uscite dei nostri albums.
Ci occuperem di incidere nuovo materiale, ma solo quando
ne avremo l'ispirazione giusta, di solito avviene quando
siamo in giro. :)
Qualcosa da aggiungere ?
Possiedo un Vedova Nera in un contenitore
di vetro sulla mia scrivania, sono ossessionato dalla
sua indole ferale. Forse per me è una strana terapia.
Grazie per l'intervista.
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