Quattro chiacchiere con gli angeli del pop electronic...

- Che impressione avete avuto sino ad ora del pubblico italiano, e più in generale del modo di avvicinarsi alla vostra musica?

• Valerie: - E' meglio che in Svizzera…
Lì erano molo calmi, e la gente aveva fumato un casino ed erano, come dire…, "statici". No davvero, è molto bello per noi suonare in Italia, l'audience è entusiasta, e quindi è sempre bello tornare a suonare perché è difficile quando sei sul palco e la gente è come se dormisse. Non è che alla gente in Svizzera non piacesse, ma erano veramente molto calmi, e sul palco ci sentivamo strani…
- Quindi in Italia siamo pronti per ricevere e godere a pieno della vostra musica ora…

• Valerie: - Si, ad essere sinceri, ci avete sempre accolto bene.

- Quando avete iniziato a suonare e perché la scelta di questo genere ?
• Valerie: - Il progetto Lali Puna è cominciato nel 1998, è iniziato come solo-project, ed è stato naturale la scelta della direzione artistica, perché non potevo suonare batteria o chitarra, ho suonato lo strumento che ero capace, cioè il drum computer e le tastiere e da lì è partita la direzione musicale.

- Qual è l'idea di base del progetto e le motivazioni? Con quest'album cosa avete cercato di sottolineare ?
• Valerie: - Volevamo fare un passo avanti rispetto a "Scary World", che aveva creato uno stile, volevamo provare qualcosa di nuovo, inserendo una chitarra ed orientandoci di più su un genere.

- Proprio in riferimento all'ultimo vostro lavoro "Faking the Books" cosa intendete con questo titolo ?
• Valerie: - Si riferisce al governo americano, alle loro decisioni, alla stessa elezione di George Bush, ed anche alla guerra in Iraq nel titolo, ma le liriche sono anche più generali, perché ci sono spesso gli stessi meccanismi anche altrove, Gorge Bush, in un certo senso, è la stessa cosa di Berlusconi, e anche altri.
- Ma nel cd ci sono alcuni testi che potremmo definire "privati", intimi…
• Valerie: - Non è stato programmato, è dipeso da varie cose che mi hanno stimolato guardandomi attorno…

- Che cosa ne pensate del mondo intorno a voi e del suo più immediato futuro ?
• Valerie: - E' troppo difficile rispondere.. non so, ho una visione pessimista, quello che riesco a fare è dividere la visione generale del mondo da quella della mia vita privata e quello che la riguarda più da vicino. Non è che riesci però ad essere felice in un mondo che è fuori da ogni ragione, quando tutto va male.

- Quando componi musica trai ispirazione anche da immagini, libri, film? Ce n'è qualcuno che ci vuoi menzionare ?
• Valerie: - E' difficile indicare una cosa specifica, perché ogni cosa che vedi in un certo senso può ispirarti, quello che è stato importante, più di altre cose per me, è stato per esempio il cinema di Lars Von Triers , in particolare con il suo 'Dogville'.
- Bellissimo film…
• Valerie: - Sì, assolutamente! Ci sono sempre films, libri, che ci ispirano, e lavorano dentro di noi inconsciamente...

- Ci volete raccontare il processo creativo di un vostro disco, cos avviene in studio ?
• Christian: - Penso che la canzone di base, l'idea centrale è per lo più di Valerie, con le sue liriche. Mark fa la sua parte suonando la chitarra. Non parte sempre dalle liriche…
• Valerie: - Avviene più separatamente, talvolta le canzoni nella musica sono pronte ed io devo trovare un buon testo per loro.

- Quali sono gli artisti che hanno lasciato un marchio più forte su di voi, i vostri 'preferiti' ?
• Christian: - i miei… hmm... Boards of Canada cose di questo tipo...
• Valerie: - per me, per le canzoni direi My Bloody Valentine, Stereolab, indie bands come Pavement, Sonic Youth, Yo La Tengo, questo tipo di cose direi.

- Quando suonate dal vivo cambiate molto le canzoni? Inserite dei video o qualche forma di art
perfornances ?

• Valerie: - No..no.. sorrido perché noi abbiamo usato dei video in passato per i precedenti due tours.
Ma ora non ci siamo impegnati a realizzare niente di questo… Vedi così tanti artisti ormai usano la combinazione tra musica e video, e ci sarebbe voluto un casino di lavoro per mettere insieme il diverso materiale, lavoralo, e alla fine non abbiamo neanche avuto il tempo per farlo. Ed anche perché i Lali Puna dal vivo, sul palco, cercano di catturare l'attenzione con la musica, mentre con i video si rischia che la gente non li guardi più dopo 15 minuti.
Ma sul palco ci diamo da fare parecchio, quindi non vi annoierete!

- Qual è l'ultimo cd che avete comprato?
• Christian: - Veramente l'ultimo che ho comprato è stato Boards of Canada - "Geogaddi", penso che sia stato l'ultimo.
- Ed i tuoi Valerie?
• Valerie: - E' una band tedesca che si chama Afex Cars… (si scriverà così?), è un gruppo che viene dalla città dove vivo io, Monaco, e sono molto famosi in Germania, esistono da più di 20 anni… Sono una istituzione.
- Allora è anche un suggerimento per noi?
• Valerie: - Sì, certo, perché no…

- State già pensando a cambiamenti evoluzioni artistiche per il futuro ?
• Valerie: - Questo disco in un certo senso è già stato un cambiamento per noi, e per il prossimo disco ci vorrà ancora del tempo quindi non lo sappiamo ancora.

- Anche tu fai dei solo projects ?
• Valerie: - Non, sai io già lavoro come giornalista, in una radio, e il prossimo mese mi prenderò una pausa, forse scriverò qualche canzone nuova o forse lavorerò come giornalista.

- Grazie ragazzi!
• Valerie: - Grazie a voi e cari saluti a tutti i lettori di Unmute!

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