Quando hai iniziato a comporre musica ?
Ho avuto la mia chitarra a quattordici anni e mio padre mi ha insegnato una canzone, e la suonavo sempre dopo cena, dopodiché ho capito che sarebbe stato più facile imparare a suonare esercitandomi con le canzoni degli altri.

Che cosa significa per te comporre musica e quali sono gli obiettivi del tuo progetto solista ?
Semplicemente mi piace farlo, penso di avere veramente bisogno di esprimere me stesso, in un modo o nell’altro, è una cosa che faccio da quando ero adolescente, mia madre si meravigliava di cosa mi succedeva quando avevo una chitarra ed un pianoforte, semplicemente perché ogni volta che mi arrabbio mi fermo per cinque o sei ore a cantare, cantare e ancora cantare ed è l’unico modo per calmarmi, o per realizzare che c’è cosa non va.

E’ il tuo vero modo di esprimerti quindi.
Si, è l’unico modo per evitare di uccidere qualcuno…
(ndr risate...) Potrei farci una canzone in futuro…

A cosa si ispira “Lonely Mountain”?
Stavo studiando a Londra quando l’ ho composta, ed ho raccolto tutto il materiale di quel periodo per farci un album, e sono stato fortunato perché alcuni miei amici sono partiti per l’estate a visitare le loro famiglie, non avevo molti soldi per l’affitto di posti dove dormire, così sono stato in diverse parti di Londra mentre loro non c’erano, ho passato due settimane a casa di un amico e due settimane a casa di un altro, per questo ho avuto diverse influenze, sono stato coinvolto in diverse situazioni mentre componevo i vari brani… quindi molti suoni provengono dai vari appartamenti, come per esempio, nella canzone numero due del cd si sente il rumore delle caffettiera …perché un mio amico mi ha offerto un caffè e l’ ho registrato.

Londra è un puzzle di differenti paesi, e se ti sei mosso da un posto all’altro hai risentito quindi anche dei cambiamenti dell’ambiente, ecco perché nel cd ogni traccia è così diversa dalle altre...
Si, è proprio così, passi dalla zona indiana, a quella asiatica, etc…
( ndr nel frattempo ci servono un cappuccino…)
ed ora abbiamo anche il suono di un cappuccino..
(ndr risate…)
si un cappuccino di Roma, bhè in effetti è proprio così, basta avere un computer e puoi lavorare bene i suoni…

Che strumenti usi per le canzoni, o che rumori...
Di solito parto da una linea base che è chitarra e voce, quando è pronta vado avanti con gli arrangiamenti, la trasporto sul computer, … diciamo che è abbastanza ‘schizofrenica’, non c’è un piano stabilito, può accadere che arriva un amico ci sentiamo un pezzo di Bowie e da lì mi viene in mente di fare qualcosa, oppure mentre lavo i piatti sento George Harrison e penso qualcosa di diverso, o ancora la sera mi sento Tom Waits e musicalmente provo altre cose. Sai le influenza possono essere varie…

Quali sono gli artisti che hanno avuto il maggiore impatto su di te?
Tom Waits

Che ne pensi della scena islandese attuale?
Penso che sia bellissimo, siamo molto legati sai… Penso sia molto interessante per alcuni forse è semplicemente un terra “esotica”. Del resto quando viaggi ti rendi conto che ogni città o posto è interessante, anche Roma. E per quanto riguarda me, ai ghiacciai preferisco il calore, io mi sento un marinaio, mi piace visitare un casino di posti, mi piace guardare la gente, la gente è più importante dei posti.
In Islanda dove vivo io è un posto molto piccolo, ci conosciamo tutti, pensa che non chiudiamo a chiave neanche la porta di casa, lasciamo le chiavi in macchina… i bambini possono giocare ovunque, e questo tipo di situazione mi piace. Ma posso trovare gente accoglienti anche altrove, la scorsa settimana ero a Porto in Portogallo e la gente era splendida, sorridente, e anche la gente di Milano, anche se era venuta per vedere i Múm, mi hanno accolto benissimo. Era gente aperta, allegra e mi sono sentito proprio a mio agio.

Qual è la tua opinione del modo intorno a te e del suo futuro?
Personalmente ho buone speranze, perché amo veramente la vita, ma al tempo stesso mi sento anche pessimista, perché il mondo è pieno di idioti, sai i soldi portano a fare di tutto pur di averne di più… Ma mi dico che devo essere ottimista, anche se sono un misto tra ottimismo e pessimismo. Del resto c’è speranza anche nei periodi più disperati.

Vuoi dirci qualcosa di positivo e qualcosa di negativo del modo dell’industria discografica e della musica in genere?
Penso che in genere il business è orribile, è noioso, ed è la peggiore cosa per la musica.
Specialmente in Europa ed in particolare in Inghilterra, se senti le conversazioni della gente di settore, è veramente triste, a parte Mattiew e John, i manager della mia etichetta, sento un sacco di gente che lo fa solo per moda, e gli piace farsi vedere e dicono continuamente sciocchezze, tipo: “conosci Gary?” “Si Gary è grande, io oooh… e blah blah blah..” “e Smiths? si sono meglio, ma Bowie…”. Penso che il 99% di quello che questa gente dice sono cazzate che fanno male alla musica.

Qual è l’ultimo libro che hai letto?
È una buona domanda, io leggo molti libri, ma credo che l’ultimo letto sia “The Story Of Pee” è di uno scrittore canadese, ma sul momento non ricordo il nome, è una bella storia, che trasforma ogni diversa religione in una sola, ti mette di buon umore, forse è un po’ troppo sdolcinato in alcuni momenti, ma nell’insieme è un bellissimo libro.
Lo raccomando a tutti lettori…

Progetti futuri?
Ho appena terminato la colonna sonora per un film chiamato “Niceland”***, è un progetto europeo, è un bel film diretto da Fridrik Thor Fridriksson. Dovrebbe uscire nel 2004.

E’ ora di fare le prove…
Si, un saluto speciale a voi e vi seguirò su internet :)
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