Formatosi
nel 1993, Trans Am è il trio composto da Nathan Means
(basso, tastiere, voce), Phil Manley (chitarra, tastiere,
basso, voce) e Sebastian Thomson (batteria, voce, basso,
chitarra, programming).
Lungo il percorso di sei album e tre ep, Trans Am hanno
esaltato e confuso i critici con la loro musica perennemente
in cambiamento. Dal kraut rock del loro debutto al synth
pop di TA, passando per l'indefinibile Red Line, il loro
stile è sempre mutato; ciò che non è
mai cambiato è la potenza dei loro concerti. Il gruppo
vende dalle 30000 alle 50000 copie per disco, diventando
così un punto di riferimento per l'underground americano.
Liberation è il primo album dove la politica è
entrata nella loro musica. Registrato nell'estate e nell'autunno
del 2003 al National Recording Studio, costruito dalla band
nel 1998, Liberation riflette e contiene i suoni della tensione
che attraversano la città.
Il rumore delle eliche degli elicotteri, il suono della
sirena della polizia e la cultura della paura sono diventate
onnipresenti a Washington DC. È questo l'ambiente
in cui i Trans Am hanno finito il loro settimo album. Di
questi tempi, in un normale giro per Washington, è
facile incontrare ai bordi della strada un mezzo blindato
dell'esercito armato di mitragliatrice.
Musicalmente Liberation è classico per Trans Am.
Gli stili cambiano di traccia in traccia, pescando da un
vocabolario familiare ai fans dei loro album precedenti.
Le loro dichiarazioni politiche più pungenti sono
affermate dalla bocca di un collage sonoro di frammenti
rubati a radio e televisioni. Le tracce strumentali sono
cupe e piene di tensione. Come la maggior parte dei loro
lavori, Liberation è prodotto e missato dalla band.
Parliamo del nuovo album, "Liberation".
Lo considerate un'evoluzione rispetto ai vostri album precedenti?
Penso che ogni nuovo
album sia un'evoluzione dal precedente, una sorta di reazione
da quello prima. "Liberation" non è un'eccezione
a questa regola.
"Liberation" è un concept-album sulla politica;
è sufficiente guardare attentamente la copertina
per intuirlo. Ti va di raccontarci qualcosa sull'artwork,
su chi ha avuto l'idea, e soprattutto sul suo simbolismo?
Secondo noi, è interessante che la copertina sul
fronte presenti molte immagini legate alla politica, al
potere di certi uomini, alla guerra e alla distruzione,
mentre nel retro c'è questa unica immagine che ci
rimanda ad un mondo pacifico e incontaminato
La
copertina è stata fatta da Alyssa. Una delle interpretazioni
può essere data proprio dal titolo dell' album. La
copertina può rappresentare il concetto di liberazione
che la Casa Bianca porta avanti con l'intera campagna di
guerra in Iraq, mentre il retro significa la vera libertà,
liberazione di se stessi da tutte queste fesserie.
Cosa pensi dell'intervento americano in Iraq e della guerra
che ancora oggi devasta quel paese?
Ho
sentito stamattina che Bush sta mandando altri 20.000 uomini
per quello che sta succedendo a Fallouja e negli altri villaggi;
non penso che il governo americano sia tra i migliori del
pianeta, anzi spesso quello che dicono sono solo stronzate!
Cazzo, non c'è nessuna connessione tra Saddam e Al
Qaeda. Al Qaeda è fondamentalismo islamico, mentre
il regime di Saddam era una dittatura militare di tipo laico,
sarebbe come accomunare il comunismo con i grandi boss arabi.
Sono tutte fesserie!
Questa vostra presa di posizione anti-militarista e anti-Bush
vi ha creato dei problemi con alcuni media?
I
media da cui siamo trattati in USA sono indipendenti; clubs,
etichette e college radio sono anch'essi schierati contro
Bush. Devo dire che siamo piuttosto ignorati da parte dei
mainstream-media; fino ad ora non abbiamo ricevuto recensioni
su giornali come il New York Times o il Washington Post
se è questo che intendi. Fino ad ora non ci sono
stati problemi e penso che non ce ne saranno sotto questo
punto di vista.
In
"Liberation"avete inserito in alcune tracce estratti
da discorsi, notiziari, ecc. "Uninvited guest",
seconda traccia dell'album, contiene brandelli di un discorso
di Bush. Perché questa scelta che sarebbe potuta
risultare scomoda?
A
tutti gli effetti questo è un album di protesta.
A volte abbiamo delle parti cantate nei nostri album, ma
storicamente siamo una band strumentale; quindi come potrebbe
un gruppo strumentale fare delle dichiarazioni politiche
senza testi? Questo è il motivo per cui l'abbiamo
fatto. Abbiamo preso i suoi discorsi e gli abbiamo fatto
dire ciò che realmente intende. Gli abbiamo fatto
dire la verità! Se ascoltassimo questa traccia senza
il discorso di Bush sarebbe comunque un ideale rappresentazione
di un futuro minaccioso, con la sua voce diviene perfetta
per questo presente spaventoso.
Nel nuovo album c'è un netto ridimensionamento delle
parti vocali rispetto a "TA"; dobbiamo interpretarlo
come un ritorno alle origini strumentali del gruppo?
"Liberation"
può essere considerato una via di mezzo tra "Red
Line e TA". Non ci sono così tante pop songs
come in "TA", ma non è nemmeno così
sperimentale come "Red Line". Sì, avevamo
parti cantate anche su "Red Line", ma "TA"
è l'album dove cantiamo maggiormente. "Red Line"
è un album molto sperimentale forse la cosa più
sperimentale che noi abbiamo mai concepito. "TA",
invece, è l'ideale per un party: abbiamo fatto tabula
rasa dell'esperienza precedente e siamo ripartiti. Sai bisogna
stare attenti a non mettere "Red Line" ad una
festa, qualcuno potrebbe esclamare "che diavolo è
questo??!".
Hai nominato "Red Line". Noi pensiamo che sia
il vostro lavoro migliore, addirittura una rivista specializzata
italiana lo considera uno degli album fondamentali del secolo;
è un parere diffuso?
'That's
funny!'. Negli Stati Uniti non ha avuto grandi attenzioni,
gli album più considerati sono "Surrender to
the Night" e "Future World"; "Red Line"
per la critica americana non è fatto così
bene, è senza una direzione precisa, fuori fuoco.
Ovviamente ogni album piace ad alcuni critici e ad altri
no. Probabilmente Red Line è stato accolto meglio
in Europa che negli Stati Uniti.
Come considerate "Red Line" all'interno della
vostra discografia? Rappresenta l'apice della vostra voglia
di sperimentare visto il suono proposto e la sua durata
inusuale? Un punto di non ritorno?
Red
Line rappresenta per me la prima volta in cui abbiamo avuto
occasione di lavorare in un buono studio di registrazione
a nostra completa disposizione. Questo è il motivo
per cui risulta così lungo e sperimentale; eravamo
in studio per divertirci a sperimentare. Voglio dire abbiamo
prodotto "Future World" in uno studio dove dovevamo
pagare a tempo, mentre "The Surveillance" è
stato registrato nel nostro studio, ma allora era veramente
primitivo. Ripeto, questo è il motivo per cui "Red
Line" suona così, per il fatto che avevamo molto
tempo e libertà per fare tutto quello che ci passava
per la testa. "TA" è una reazione a tutto
questo.
Voi
provenite da Washington D.C., ma inizialmente siete stati
inclusi nella scena post-rock di Chicago. Vi siete mai sentiti
realmente parte di quel movimento e cosa ne pensi in generale
di quei gruppi?
Penso
ci siano due ragioni principali per cui ci considerano di
Chicago. La principale è l'etichetta: se c'è
un gruppo che non conosci e guardando sul retro del disco
vedi un indirizzo di Chicago ti viene da pensare che anche
il gruppo venga da lì. L'altra ragione è che
John McEntire ha registrato metà del primo album
e metà del secondo, anzi a pensarci bene la maggior
parte di questo, e lui è di Chicago così la
gente è portata a pensare 'OK anche loro sono di
Chicago'. Ma io non penso che la nostra musica risulti molto
simile ai gruppi post-rock, che hanno una visione più
jazz e dub, mentre noi una più punk, rock ed elettro;
vie completamente diverse per esprimersi. Forse in retrospettiva
questo risulta ovvio, ma ai tempi evidentemente no. Le nostre
cose sono molto più aggressive.
Washington è musicalmente la capitale della Dischord,
dei Fugazi. Ne avete sentito l'influenza?
Certo!
Quando abbiamo iniziato a suonare da ragazzi partecipavamo
a tutti i concerti punk della città, siamo cresciuti
al 'The Church' dove ci sono tutti gruppi punk, conosciamo
tutti i ragazzi di quella scena, Washington è una
piccola cittadina. I Fugazi ai tempi erano per noi il meglio.
Ascoltando i vostri album ma anche leggendo i titoli dei
pezzi, si ha l'impressione che il kraut rock e l'immaginario
tedesco abbiano avuto su di voi una grossa influenza. Cosa
pensate di band come Can, Faust, Neu! e Kraftwerk? Vi hanno
davvero influenzato?
Potrebbe
sembrare strano ma in verità noi non conosciamo benissimo
quella musica; è ovvio siamo grandi fans dei Kraftwerk
da sempre, ma per quanto riguarda Can, Faust ed altre bands
noi non le conosciamo affatto, forse Phil ne sa un po' di
più. Personalmente i Can li ho conosciuti dopo l'uscita
del nostro secondo album. Per quanto riguarda i titoli questo
è un omaggio alla Germania, dovuto principalmente
ai Kraftwerk, ma anche per il fatto che Phil ha studiato
là per sei mesi. Infine negli Stati Uniti si collega
la Germania ad un immaginario futuristico, strano, robotico
e freddo che ben si addice alle nostre canzoni.
I Trans Am sono un gruppo con una marcata impronta elettronica.
Sorge spontaneo chiederti cosa pensi in generale della pratica
del remix. Possiamo aspettarci in futuro pezzi o un intero
album di remix per i Trans Am?
Non
me ne importa molto a dir la verità. Voglio dire
non è una cosa che ci riguarda molto. Penso prima
di tutto che quando si crea il mix di una canzone si segue
direttamente il modo con cui è stata scritta e registrata
ed esiste una ragione se è stata presa quella via.
Però non puoi negare che certe vostre canzoni, come
"Cocaine Computer"(ndr urletto eccitato di
una ragazza del loro staff), hanno un sound elettro
perfetto per i dancefloor
'That's
cool, that's fine' registrare qualcosa che ha un buon 'beat'
per un DJ. Ma negli anni '90 molti remix di pezzi post rock
non erano per ballare, ma per vendere la stessa canzone
ancora una volta. Per questo non ci siamo mai sentiti coinvolti
in questo, alla fine è come fare la stessa cosa due
volte.
Spesso ai Trans Am viene attribuita una visione ironica
della musica. Quanta importanza ha davvero l'ironia per
voi? Secondo noi ce ne è molta in alcune vostre copertine,
titoli e foto promozionali, per esempio quelle inserite
nel booklet di TA. Condividi questa nostra opinione?
Il problema base dell'ironia dei Trans Am è questo:
noi prendiamo la musica assolutamente sul serio, ma pensiamo
che tutto quello che ci sta attorno, titoli, artwork, interviste,
ecc. non debba essere preso troppo seriamente. Così
molte persone fanno l'errore di pensare che stiamo scherzando
anche con la nostra musica, ma non è così.
La ragione delle foto di TA è che nella vita è
sempre una buona cosa divertirsi. E' come un chirurgo che
nella sala operatoria prende tutto con la massima attenzione,
ma una volta fuori si diverte tranquillamente con i suoi
amici. La cosa più importante è la musica
e non importa il fatto che per le altre cose noi ci scherziamo
sopra. Il vecchio movimento post rock era troppo serio e
astratto: su ragazzi mollatevi fuori!
Domani saremo al concerto di Bobby Conn. Pensiamo che Mr.
Conn e i Trans Am abbiano recuperato e indirizzato verso
una rivalutazione generi e caratteristiche musicali spesso
snobbati o disprezzati da una certa critica; ci riferiamo
al ripescaggio del glam e dell hard rock da parte di Bobby
o a quello vostro del synth pop e del vocoder
Condividi
questa visione?
Noi
amiamo l'hard rock ad esempio, ma c'è una cosa dei
critici americani che mi fa veramente incazzare perché
ancor oggi questi non sono in grado di scrivere "r-o-c-k"
ma scrivono "r-a-k-k" in senso ironico, come per
dire questi spaccano! Non possono affermare tranquillamente
che l'hard rock è buona musica. Per un critico è
impossibile ammetterlo. Molti critici hanno problemi con
quello che facciamo noi e Bobby, ma peggio per loro; entrambi
alla fine facciamo quello che vogliamo.
A proposito di hard rock, qual è la tua band preferita
degli anni Settanta?
La
migliore hard rock band di sempre sono gli AC/DC naturalmente.
Non è mai esistito qualcosa del genere nel rock.
Chi può batterli? Nessuno.
In questi ultimi anni, si è assistito ad un massiccio
ritorno di sonorità che hanno fatto la storia della
musica a partire dalla fine degli anni Settanta fino a metà
Ottanta: new wave, punk funk, electro
Voi avete operato
in netto anticipo rispetto al trend elettro-pop di questi
giorni; lo stesso discorso può valere per i Gogogo
Airheart che già a metà Novanta avevano imparato
la lezione di band come Gang of Four, che ora viene saccheggiata
da moltissimi gruppi. Come vedi la scena musicale odierna?
Sono
cresciuto ascoltando i Gang of Four, ho amato questo genere
di musica, tutta la scena inglese di fina anni settanta,
come anche Phil e Nathan. 'Una delle cose che più
mi rattrista è che bands come Rapture, Franz Ferdinand
ed altri non solo sono influenzate da quel suono ma non
fanno altro che copiarlo (ndr battendo le mani sulle
cosce canticchia un ritmo punk-funk). Cazzo, potreste
farla un po' diversa! Renderla propria, capisci cosa intendo.
Non c'e niente
di male ad avere diverse influenze, a rubare qualche idea
qua e là, ma il loro è proprio copiare. Secondo
me il motivo per cui sono
esplose queste bands è che la maggior parte dei ragazzi
che le ascolta non ha mai sentito quei gruppi inglesi di
fine '70. Sono più giovani di me che ho 32 anni:
non hanno mai sentito i Gang of Four, non hanno mai sentito
gli A Certain Ratio; non sanno cos'è questa roba!
Pensano che sia un nuovo "cool new york sound",
ma non hanno mai sentito i Liquid Liquid. Capisci cosa intendo,
noi sappiamo come stanno le cose. Vale la stesso discorso
per i Dead Meadow, una band di Washington praticamente sono
come i Black Sabbath. E io adoro i Black Sabbath. Invece
nella scena punk-rock di Washington i gruppi degli anni'70
erano considerati solo come 'hippy bullshit, fuck that!',
ma improvvisamente i ragazzi che ascoltano i Fugazi si esaltano
per i Dead Meadow, li fanno diventare 'cool'. Gli anni scorsi
odiavano questo tipo di musica perché non l'avevano
mai sentita, non sono cresciuti con i Black Sabbath, ma
ora i Dead Meadow sono 'cool'. E' curioso come alcune persone
ascoltino certi gruppi di oggi, senza conoscere le origini
del suono che questi propongono.
Anche noi abbiamo influenze anni '80, siamo cresciuti in
quegli anni. Non possiamo dire che la musica degli anni
'80 sia una cosa sola. I Bad Brains sono anni'80, i Black
Flag , i Cars (che adoro), anche Madonna e i Cure lo sono,
ci sono cose belle e non. Non è tutto uguale. Penso
all'Elettroclash che è molto seguito ora negli Stati
Uniti, nelle città le ragazze di 21 anni vanno in
giro con gli scaldamuscoli come negli anni '80 dove avevano
però 3 anni, come se quelli della mia età
dovessero ricordarsi solo una cosa degli anni '70: i pantaloni
a zampa!!
Cosa prevede il futuro per i Trans Am? Magari un maggior
seguito
Tutti
vorrebbero aver maggior seguito perché significherebbe
aver più vendite. Noi continueremo comunque sulla
nostra strada, non cambieremo la nostra musica; se ci provassimo
probabilmente falliremmo comunque. Prossimamente gli altri
due ragazzi lasceranno Washington
quindi noi non vivremo più nella stessa città,
quindi penso che i Trans Am rallenteranno il loro ritmo.
Abbiamo fatto finora un album ogni anno, penso che ora ne
faremo uno ogni due o tre.
in otto anni sette album (ndr otto con la raccolta)
Sì,
è un po'una follia. Penso che in futuro faremo meno
tour e impiegheremo maggior tempo nella realizzazione degli
album, trovarci insieme per scrivere, comporre e registrare.
Qualche anno fa vi siete fusi con i Fucking Champs
e avete creato i Trans Champs. C'è qualche novità
su questo progetto?
Per
ora è solo un progetto da studio, non è una
vera e propria band. Qualcuno
vorrebbe farne una vera band, ma non so se questo accadrà
o meno.
Cosa stai ascoltando al momento in tour?
Bè
ti dirò cosa mi sono portato nel mio piccolo porta-cd.
Ho due cd dei Talking Heads "Speaking in tongues"
e "More songs about buildings and food", una compilation
dei New Order.
quella nuova?
Penso
di sì, ma non ne sono sicuro perché l'ho copiata
da un mio amico. Ho due cd degli AC/CD, Discovery dei Daft
Punk, uno di Fela Kuti e una compilation di remix dance
di pezzi dei Clash uscita due, tre anni fa..sai come quella
canzone 'the magnificent seven' (ndr canticchia il giro
di basso).
ok, ma proprio nessun gruppo dei giorni nostri
?
mmh..non
mi interessano molto. Ah si! Ci sono un paio di bands europee
che spaccano: i TAG di Londra, due chitarre, due tastiere
e batteria che suonano riff pesanti alla Black Sabbath ma
sono molto più veloci, veramente ossessivi. Poi una
band del Belgio i Creatures with the Adam's Brain, veramente
cool anche questi; sono un side-project dei Millionaires,
anche se non ho mai sentito i Millionaires. Poi c'è
questa band della California, i Movies.
gruppi italiani?
Conosciamo
i Three Second Kiss, gli Uzeda (ndr dal profondo la stessa
ragazza di prima urla 'Goblin, Goblin') ...ah si! Amiamo
i Goblin! |
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