s c r i v i m i
[ n.1 - agosto 2004 ]
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RUBRICA: Il Punto del Cinefilo

Lo spazio che viene inaugurato oggi non è un classico forum di discussione sul cinema e simili, bensì un tentativo di mettere in evidenza le problematiche del cinema contemporaneo.
In questa rubrica mensile tutti potranno collaborare, suggerendo temi da trattare o riflessioni sul periodo cinematografico attuale, sugli usi e costumi legati al mondo del cinema, italiano e non.
Per il primo argomento di questa rubrica “Il Punto del Cinefilo”, si è pensato di parlare della crisi del genere thriller/horror.

Le sale sono invase da produzioni orientali e da rivisitazioni di classici hollywoodiani che non soddisfano appieno il palato degli amanti del genere.
Se la “formula magica” di un maestro del genere thriller come Hitchcock era quella di suscitare terrore rendendo spaventose le “cose comuni”, ovvero tutto quello che circonda l’essere umano, i film che vengono proiettati oggigiorno nelle nostre sale cercano, invano, di applicare questa regola, ottenendo scarsi risultati ai botteghini e critiche negative. Il terrore veniva visto quindi, come qualcosa di terreno e non qualcosa di sovrannaturale.Un esempio lampante di questa “formula magica” è dato dal film Gli Uccelli. Chi mai si sarebbe immaginato di venir attaccato da un gruppo di uccelli fino ad allora innocui!
Ma in fondo queste nuove leve del cinema horror/thriller, metà orientali e metà statunitensi, non fanno altro che esasperare dei cliché cinematografici che sono stati usati ed abusati già in precedenza. Parlando di un film presente nelle sale, Phone, non sarà difficile per gli amanti del genere ripercorrere con la mente ad uno dei film che hanno fatto scuola, ovvero Scream di Wes Craven, dove l’assassino si manifesta per la prima volta attraverso il telefono.
Per non parlare poi dei film che hanno come protagonisti quelle simpatiche figure a brandelli che sbucano da sotto terra: gli zombie.
Chi non ha mai visto il film di Romero, il mio consiglio è di andare subito ad affittarlo, e lasciare perdere le moderne rivisitazioni del caso, piene di effetti speciali asettici e più spettacolari che terrorizzanti.
All’inizio del nuovo millennio sembrava che il genere si stesse risollevando, con alcuni lavori come Il Sesto Senso o il più recente The Ring (anch’esso di origini asiatiche, con tanto di sequel).
Questi due film hanno riaperto la strada verso il paranormale, allargando l’orizzonte di provenienza delle paure dell’uomo.
Certi film, dall’animo più thriller che horror, si sono dimostrati prodotti validi, come Panic Room, dove l’unica ambientazione, l’interno di una casa con rifugio blindato annesso, è riuscita a risaltare il senso di claustrofobia delle due protagoniste.
Film, insomma, che guardano maggiormente verso un l’orizzonte del paranormale, invece di investigare le paure interne dell’animo umano.

Buon cinema a tutti! :)

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