genere:
drammatico (Usa 2003, 81’, col)

regia
:
Gus Van Sant

cast:
Eric Deulen, Alex Frost, John Robinson, Timothy Bottoms

fotografia:
Harris Savides

montaggio:
G. Van Sant

Vincitore della Palma d’oro a Cannes 2003 e premio per la miglior regia.
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EVILENKO

E' un film ispirato ad una storia vera, già raccontata nel libro "Il Comunista Che Mangiava I Bambini". Chi si nasconde dietro il nome di "Mostro Della Striscia Di Bosco"?
Egli è stato capace di stuprare, divorare e uccidere più di 50 bambini e ragazzi in quella che era l'Unione Sovietica.
Il dramma accade durante tutto l'arco di tempo degli anni 80.
Il detective Vadim Timorovic Lesiev (Marton Csokas), giovane magistrato e padre di famiglia, viene incaricato di seguire le indagini, ciò che lo accomuna al brutale assassino è l'essere entrambi dei comunisti modello. Il mostro si cela, infatti, dietro lo sguardo ipnotico del professor Andrej Romanovic Evilenko (Malcom Mc Dowel), che insegna storia e letteratura russa in un orfanotrofio alle porte di Mosca, costretto a dimettersi per avere tentato uno stupro verso una bambina, viene poi assoldato dal KGB. E' palesemente un uomo malato, uno schizofrenico, così come sono stati schizofrenici quei tempi in quei luoghi. Il magistrato Lesiev si fa affiancare nelle indagini dal psicoterapeuta Aron Richter. Il magistrato vuole che il mostro muoia, il terapeuta no, lo vuole vivo perché: - "…In questo paese sta per scoppiare una grave epidemia; lui è il virus e se voi lo uccidete non avrete l'antidoto."

Infatti, nella cornice ovattata del regime comunista le malattie mentali sono cresciute per fagocitare tutto, partorendo mostri ancora più grandi. E' ancora una volta il terapeuta a svegliare la coscienza del compagno Lesiev "…Durante gli anni del regime i manicomi erano pieni di dissidenti, paradossalmente i soli sani di mente, mentre i malati di mente pullulano per le strade". Ed è sul dilemma, se considerare o meno Evilenko un mostro o un malato che si snoda la drammatica ricerca della verità. Solo entrando nella sua mente Lesiev riesce a venire a capo dell'enigma.

Opera prima per David Grieco, con un passato, però, assai ricco di esperienze nel campo della scrittura e della sceneggiatura, opera che riesce a descrivere l'orrore e la violenza senza dover mostrare per questo scene "Splatter". Una brutalità narrata, raccontata con intensa emozione, senza bisogno di trasformare le scene in un macello. Una grande prova per questo regista, uno dei più bei film della stagione!

Va sottolineato il tentativo di taluni di accostare il personaggio di Evilenko a quello di Hannibal Lecter, ma si badi che quest'ultimo è un personaggio di fantasia, è un bizzarro mostro cinico e dissacrante, talvolta persino umoristico, niente di più lontano dalla cruda realtà di Andrej Romanovic Evilenko (alias Andrej Romanovic Cikatilo, alias Il Mostro di Rostov), interpretato dal bravissimo Malcom McDowel. Altrettanto lodevole l'interpretazione di Morton Csokas.

Lo schizofrenico assassino è lo specchio dei tempi, altrettanto schizofrenici, la perdita di equilibrio del sistema ricade con tutta la sua violenza sulla società ed ancor di più su chi ne ha fatto la propria linfa vitale. Il mostro si dice nutrito ed allevato dal "Leone" (forse Stalin?) e tradito da Gorbaciov e dalla sua Perestrojka. In realtà gli è stata negata la sua infanzia, per questo Evilenko potrebbe essere definito, in accordo con le parole del regista, un film sull'annientamento della personalità. Particolare raccapricciante, nelle didascalie del film sembra insinuarsi l'ipotesi che Andrej Citaliko potrebbe essere ancora vivo. Infatti, venne dichiarato sano di mente e condannato a morte, ma non si sa né come nè dove sia stata eseguita l'esecuzione; quello che è certo è che, mesi prima della stessa (notizia pubblicata dalla rivista tedesca "Der Spiegel"), due istituti di ricerca, uno tedesco e l'altro americano, abbiano offerto una consistente somma di denaro per farsi consegnare "Il Mostro di Rostov" vivo.

Che sia stato venduto è l'ipotesi più diffusa a Mosca.
Altra nota da sottolineare Evilenko nel film non ha figli, mentre il Citaliko ne ha avuto due, uno dei quali è stato anch'esso un serial killer, ha ucciso 22 persone prima di essere scoperto e arrestato.

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