Periferia di Milano, quartieri popolari
che formano all'interno vere e proprie piazze. In
una di queste si ritrovano sin da piccoli comitive
di ragazzi.
Nel film in questione si ritrovano Claudio (Marco
Foschi) e Manuel (Matteo Gianoli), amici cresciuti
insieme attraverso gli anni poco facili dell'adolescenza,
sopravvissuti a piccoli furti di motorini e spacci.
Claudio decide di avere un lavoro 'regolare', seppure
sottopagato, precario e pesante, mentre Manuel si
guadagna da vivere come "pusher". Seppure
fanno scelte diverse continuano a frequentarsi, a
difendersi e sostenersi.
Manuel vive con maggior leggerezza le scelte di vita,
mentre Claudio lo fa con maggiore pesantezza d'animo,
e consapevolezza emotivo intellettuale.
Manuel non si schiera, cerca al contrario di schivare
le strettoie, come quando la gente del quartiere cerca
di liberare la piazza "dagli immigrati, che spacciano,
sporcano e rubano" atrraverso una recinzione.
Claudio si schiera con loro, prova a difenderli.
Questo equilibrio rischia di spezzarsi quando nella
loro vita si affaccia una ragazza, Maya (Valeria Solarino),
e mentre la loro amicizia rischia di sgretolarsi si
inaspriscono anche i rapporti nella piazza
Quando si chiariscono gli equivoci per la piazza è,
invece, troppo tardi per i chiarimenti ed una sera
scoppia una bomba, che segnerà il proseguo
della loro vita.
Fame Chimica nasce da un corto realizzato nel 1997,
passato nei canali underground con un certo plauso.
Suo merito è far propria l'energia vitale del
mondo dei ragazzi di periferia, in contrapposizione
all'apatia del mondo cosiddetto borghese o per lo
meno maturo degli adulti.
Nella contrapposizione tra i valori di questi ragazzi
e la pressione del mondo esterno si materializza nella
loro crisi esistenziale che li porterà al bivio
se decidere di arrendersi al senso di sconfitta o
resistere all'omologazione e alla perdita di sé.
Per mantenere una recitazione spontanea, i registi
si sono avvalsi della collaborazione di non professionisti,
eccetto Marco Foschi e Teco Celio.
Le musiche sono di Zulu dei 99 Posse, tra l'altro
presente a mo' di musical in alcuni momenti (anche
drammatici del Film).
Quello che è evidente è che "Fame
Chimica" non sorprende, nella musica, nella storia,
nel finale. Qualche spunto innovativo in può
non avrebbe guastato, seppure nel complesso resta
un film interessante. Marco Foschi si conferma un
buon attore, dando spessore alla sceneggiatura.
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