LA STORIA
Jacques, medico della zona, e Carole vivono nella
campagna francese.
François, il medico che dovrà prendere
il posto di Jacques, e sua moglie Edith si trasferiscono
nella casa vicina loro.
Jacques trascorre molto tempo con François
per assicurarsi che il passaggio delle consegne avvenga
nel migliore dei modi. Nel frattempo Carole e Edith
diventano amiche.
Molto presto però Jacques sinnamora di
Edith. Inizialmente la donna è commossa dal
turbamento che provoca nelluomo ma poi comincia
ad amarlo a sua volta. Tuttavia, la donna non si rende
conto di amare anche lidea di sentirsi
innamorata e non si accorge neanche che i loro
sentimenti si stanno trasformando velocemente in qualcosa
di violento
LE PAROLE DEL REGISTA
"Allinizio di questo film avevo paura ad
affrontare una storia di adulti, mi chiedevo se anche
gli adulti potessero essere così ricchi, interessanti,
pieni di fantasia e vivi come due adolescenti o due
bambini. E chiaramente una domanda idiota perché
è sicuramente così ma i miei dubbi scaturivano
dalla difficoltà di iniziare un nuovo film.
Mi sono sbloccata quando ho cominciato a vedere gli
adulti come bambini cresciuti troppo in fretta, o
come dei bambini vestiti da grandi
Secondo
me per istaurare un rapporto autentico, un rapporto
intimo, un adulto deve passare necessariamente per
linfanzia, per il bambino che cè
in lui
Il film è anche arricchito della musica che
ascolto e dei libri che leggo
Vivaldi, per esempio
è lallegria, la gioventù ritrovata
di Jacques. Adoro leggere testi teatrali, soprattutto
quelli di Musset. On ne badine pas avec l'amour ha
certamente influenzato la sceneggiatura senza che
ce ne rendessimo conto
E un testo che
ho letto almeno una cinquantina di volte. Parla dellamore
chiedendosi se possa durare per sempre. Parla di tradimenti
chiedendosi se siano inevitabili. "
NOÉMIE LVOVSKY
Laureata in Lettere Moderne e in studi cinematografici
ed audiovisivi, Noémie Lvovsky entra nel 1986
al Femis per studiare sceneggiatura.
Durante la sua permanenza al Femis scrive diversi
cortometraggi tra i quali Dis-moi oui, dis-moi non,
il suo film di diploma premiato a diversi festival.
Noémie Lvovsky lavora con Arnaud Desplechin,
per il casting di La Vie des morts e la La sentinelle
del quale è co-sceneggiatrice. Oublie-moi (1995),
il suo primo lungometraggio viene selezionato e premiato
ai Festival di Venezia, Belfort e Berlino. Il film
era interpretato da Valeria Bruni-Tedeschi nei panni
di una giovane parigina che si attacca ad un amante
che non la vuole più.
In seguito collabora alla scrittura delle sceneggiature
di Cur fantôme di Philippe Garrel, di
Clubbed to death di Yolande Zauberman, e poi, con
Florence Seyvos, di Ferme les yeux et creuse la neige.
Nel 1996-1997, Noémie Lvovsky dirige per Arte
il film Petites, la storia di quattro collegiali ambientata
negli anni 70 , che ritroviamo in parte in La Vie
ne me fait pas peur, il suo secondo lungometraggio.
FILMOGRAFIA
- Lungometraggi
1994: Oublie-moi
1999: La vie ne me fait pas peur
2003: Les sentiments
- Cortometraggi
2000: Je reviens
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