Sono stati assegnati i Golden Globe
della 61esima edizione e la pellicola di Sofia Coppola
se ne è aggiudicati ben 3: miglior commedia,
miglior attore e miglior sceneggiatura.
E' difficile esprimere un parere su Lost in Translation,
quasi quanto spiegarsi il perché di questi
tre premi
Quando uscì nelle sale fu segnalato su tutti
i giornali come "film da non perdere", Sofia
Coppola consacrata come regista e Bill Murray, come
si suol dire, in "odore di oscar"!
Eppure Lost in Translation non soddisfa appieno tutta
la platea.
È la storia di un personaggio famoso Bob (Murray),
che si ritrova in Giappone per girare uno spot su
una marca di wiskey, e di una giovane sposa, Charlotte
(Johansson) che soggiorna nello stesso albergo. Lei
accompagna per un viaggio di lavoro il marito fotografo
(Ribisi) il quale è occupato tutto il giorno
e la lascia sola in una città che le è
completamente estranea. Bob e Charlotte si ritrovano.
Questo, senza voler rivelare elementi che potrebbero
rovinare la pellicola, è tutto. Già,
perché nel film non succede nient'altro.
MEZZO SPOILER
I due protagonisti condividono la loro profonda solitudine,
senza che nessun evento li tocchi. Il disagio che
si respira sin dai primi minuti permane identico per
tutta la durata del film, non raggiunge un apice,
non si esaurisce, non subisce mutamenti e d'altronde
non poteva essere diversamente dato che non succede
nulla. Le condizioni iniziali e quelle finali sono
identiche e nel mezzo non accade nulla che le possa
far risultare diverse o che giustifichi il loro essere
uguali.
Sembra di assistere ad una lunga introduzione a qualcosa
che sta per avvenire che, però, non si vedrà
mai. È l'incontro due anime che si sfiorano,
si riconoscono e poi si salutano.
La pellicola può risultare o estremamente noiosa
o di una raffinatezza psicologica senza pari.
Al giudizio personale l'ardua sentenza.
Consigliato a chi:
- si vuole applicare per comprendere appieno un
film;
- sa essere molto introspettivo.
Sconsigliato a chi:
- si aspetta la stessa regista del "Giardino
delle Vergini Suicide";
- crede nella definizione di "commedia"
affibbiata al film.
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