genere:
commedia

regia
:
Michel Gondry

cast:
Jim Carrey, Kate Winslet, Kirsten Dunst, Tom Wilkinson, Elijah Wood, Mark Ruffalo, David Cross

sito ufficiale:
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distribuzione:
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SE MI LASCI TI CANCELLO

Chi inventa questi titoli? e perché? forse per attirare un pubblico abituato a vedere Jim Carrey fare il cretino davanti alla macchina da presa? E infatti il cinema è stracolmo di persone di una certa età che non afferrano quasi niente della trama, e che a metà spettacolo interrompono l’atmosfera di questo stranissimo film, ti si alzano davanti, fanno casino per scavalcare un’intera fila di gente che sposta cappotti e sacchetti di popcorn e abbandonano la sala. Dico grazie a questi geni del marketing, così attenti alle esigenze del pubblico. Grazie di cuore. Ma, cortesemente, cambiate mestiere.

Diciamo allora che il titolo originale suonerebbe in italiano come “L'eterno splendore di una mente immacolata”, da un verso di Pope.

Mi siedo comodamente in ultima fila e parte la pellicola, macchina da presa a spalla, fotografia incolore. Parte senza titoli di testa, con un Jim Carrey in tono dimesso, barba e rughe, che un giorno in pieno inverno incontra Clementine (un’ottima Kate Winslet), strana creatura brillante e dissociata. E una storia d’amore che mi coinvolge da subito, mi rapisce, e sono portato a credere che questo sia un nuovo “Prima dell’alba”. E invece no, proprio quando ci sto facendo la bocca, la storia comincia a prendere una piega insolita. Titoli di testa dopo dieci minuti, quasi invisibili, e mi sorprendo rapito da uno stranissimo film, che in qualche modo ricorda “Essere John Malcovich” e “Il ladro di orchidee”, nel suo inseguire penosi e contorti percorsi mentali. E infatti scopro poi che l’autore di questo geniale plot è proprio lui, Charlie Kaufman, inventore di creature cinematografiche bizzarre e libere da ogni genere di vincolo aristotelico spazio-temporale, che viaggiano nella testa, inseguendo le connessioni neurali, scavando nei meccanismi dei comportamenti e della memoria.

Sarebbe inutile e crudele nei confronti di uno spettatore esigente stare qui a descrivere come Carrey - Joel Barish nel pieno della riprogrammazione della sua memoria tenti di salvare il ricordo di Clementine fuggendo e nascondendosi con lei nelle sue più intime e taciute memorie.
Il tempo non scorre necessariamente in una sola direzione: mentre ripercorriamo a ritroso la storia d’amore, tra reminescenze che spariscono e altre che affiorano dall’infanzia, il film procede in avanti come un thriller e Joel scopre che qualcuno sta approfittando della sua situazione e gli sta rubando i ricordi e la donna.

In chiusura la storia inizia da capo e lancia un messaggio finale che dà senso a tutta la pellicola: se affrontassimo le nostre storie d’amore con più onestà, coscienti dei nostri limiti, le cose potrebbero anche funzionare meglio.

Un gran bel film, che non lascerà a bocca asciutta chi cerca qualcosa di nuovo.

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