A volte ci si chiede se valga veramente
la pena mettere su una macchina di produzione per
un prodotto poco allettante come questo film. La risposta
in questo caso sta nel fascino che Jude Law suscita
nel gentil sesso. Probabilmente i produttori di “Alfie”
avranno pensato che Law fosse sufficiente per fare
del film un block buster. E invece il meccanismo non
necessariamente regge. Perché si - è
innegabile - Jude Law è un bravo attore, affascinante
e con tutte le cose al suo posto, ma dietro un personaggio
ci deve essere una storia.
Le mirabolanti avventure amorose di Alfie sono al
centro di questa operetta minore, tratta da uno spettacolo
teatrale di Bill Naughton, che in quasi due ore di
pellicola ci lancia un messaggio piuttosto scontato
sull’importanza di puntare sugli affetti. Ma
lo fa attraverso una scelta stilistica che ad alcuni
potrebbe dare fastidio. Infatti Jude Law è
protagonista e voce narrante della storia, pertanto
è sempre, costantemente presente nel video
(e ditemi che questo non ha a che fare con il marketing).
Molto spesso si rivolge verso il pubblico e ammicca,
scherza, commenta, come solo un vanesio potrebbe fare
nella sua testa con un pubblico immaginario. Ripeto,
ad alcuni potrebbe dare fastidio, ma tutto sommato
Jude Law riesce ad essere divertente e abbastanza
ruffiano da sostenere questa difficile parte da antipatico.
Per il resto cosa aggiungere? una New York insolita
- chi la conosce stenterà ad individuare le
location - girata in vespa (e qui Moretti avrebbe
qualcosa da insegnare), personaggi minori ben recitati
e colonna sonora particolarmente azzeccata.
Non vi aspettate di più. |