Im-ba-raz-zan-te! E' realmente un
gran peccato che il ritorno di Francesco Nuti al cinema
avvenga con questo pasticciato ed inutile thriller
"Concorso di colpa" che la regia piatta
ed inesistente di Claudio Fragasso ("Palermo
Milano solo andata") ma soprattutto il soggetto
e la sceneggiatura di Rossella Drudi - involontariamente
comica per dialoghi e snodi narrativi al limite del
ridicolo e dell'inverosimile - riducono a fiction
televisiva di serie B.
L'idea di raccontare, attraverso il meccanismo del
giallo, gli ideali di una generazione (nello specifico
le battaglie politiche e sociali dei "Lupi solitari"
, ristretto collettivo di cinque ragazzi del 68) che
si ritrova a confrontarsi con un presente debitore
di un trascorso ideologicamente fallimentare si risolve
nell'insipida ed esile trama narrativa di un film
che fa acqua da tutte le parti.
E travolti da questa onda anomala anche il cast d'interpreti:
Alessandro Benvenuti ( a quando un suo ritorno in
gran forma al cinema sia nelle vesti d'attore che
di regista? ), Luca Lionello, Gabriele Ferzetti, Massimo
Bonetti, Luigi Maria Burruano (è proprio lui
e non il suo clone!), Antonella Ponziani - ma che
fine ha fatto il talento di questa ex promessa del
nostro cinema? Ma la delusione maggiore è ritrovare
al cinema, dopo anni di traversie personali, Francesco
Nuti che nel ruolo del Commissario De Bernardi - sulle
tracce dei fantasmi del proprio passato - recita "Francesco
Nuti" nella sua versione più incolore,
stanca ed apatica.
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