Storia di ordinaria follia omicida
in una cittadina della provincia americana! Come
ordinaria ed all'apparenza tranquilla è la
famiglia Stall che vi abita: padre Tom (Viggo Il
Signore degli Anelli Mortensen) gestore di un coffee
restaurant, moglie avvocato (Maria ER Bello) e due
figli. Ma la loro vita è destinata a cambiare
quando Tom diventa suo malgrado una sorta di eroe
nazionale - acclamato e perseguitato dai media -
allorché uccide due criminali che volevano
rapinarlo.
A disagio per questa inaspettata celebrità,
la famiglia Stall cerca di ritornare alla vita normale
ma un tipo misterioso e minaccioso (Ed The Hours
Harris) arriva in città per insidiare l'eroe
Tom che sembra nascondere una doppia identità.
Tema questo (l'ambiguità, l'ignoto ed oscuro
paesaggio dell'animo umano ed il silenzioso orrore
in esso sottinteso) tanto caro al cinema di David
Cronenberg che ritorna con questo insolito thriller
- "A History of Violence"- dietro la macchina da
presa appassionandoci con il suo oramai riconosciuto
tocco di geniale maestro ed abile costruttore di
atmosfere intimamente sospese e paurosamente glaciali.
Servito da una graphic novel di straordinaria presa
emotiva e da un interprete principale/Viggo Mortensen
magistrale per realistica ambiguità e paurosa
intensità, Cronenberg aggiunge un ulteriore
tassello alla sua personalissima ed intrigante indagine
sulla coscienza umana che film dopo film ("Videodrome", "La
Mosca" , "Pasto Nudo", "Crash") ci racconta dell'eterna
e naturale perversione dell'animo umano.
Ed in tempi
dominati da una sfacciata ed ordinaria violenza quotidiana,
il suo racconto pulito, lineare e sconvolgente sulle
ombre che sottendono alla vita di ogni essere umano "hitchcockniamente" ci
spaventa ed ammutolisce ricordandoci l'ineluttabilità del
destino tragico dell'uomo.
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