Candidato svedese come Miglior Film
straniero all'Oscar 2006, arriva anche in Italia -
merito del sempre lungimirante Vieri Razzini e della
sua Teodora Film - la divertente ed amara commedia
della regista quasi esordiente Maria Blom "L'amore
non basta mai".
Cinema al femminile - protagoniste tre sorelle - per
raccontare gli strambi personaggi e le vicende umane
di un piccolo villaggio (siamo nella Dalecarlia) che
diventano il racconto universale delle province del
mondo dove ancora possono rintracciarsi sentimenti
autentici e puri.
E se il grande schermo ci ha da sempre regalato grandi
storie con protagoniste sorelle (e fratelli ) - un
titolo che li rappresenta tutti, "Hannah e le
sue sorelle" - Maria Blom ci stupisce e ci diverte
con una padronanza di racconto ed un "mood"
narrativo coinvolgente e quasi letterario.
Assistiamo così piacevolmente alla festa di
compleanno del padre settantenne attorniato da tutta
la comunità del villaggio ma soprattutto dalla
sua famiglia dove primeggiano le tre sorelle Mila,
Eva e Gunilla. "così lontane, così
vicine" da intenerirci con le loro buffe schermaglie
ed incomprensioni umane. E se per Mila - single in
carriera a Stoccolma che torna al villaggio per la
festa - e per Gunilla - fresca divorziata ma proiettata
in un radioso futuro - l'occasione è propizia
per un incontro capace di mettere in risalto le loro
affinità nascoste, è nello scontro con
la terza sorella Eva - donna di casa sull'orlo di
una crisi di nervi - che tornano a galla quei rancori
e "cose non dette" che covano dolorosamente
in ogni famiglia che si rispetti.
Grazie ad un cast d'interpreti straordinari ed a noi
sconosciuti (ho fatto il tifo per la solare Ann Petren/Gunilla)
e ad un caldo e mai sopra le righe humour che fa da
sfondo alle loro storie, "L'amore non basta mai"
conferma la piacevole sorpresa di un cinema europeo
capace di battere i blockbuster dei grandi numeri
con l'onestà d'intenti e semplicità
di emozioni che a qualsiasi latitudine sono capaci
di raggiungere il cuore di un pubblico internazionale.
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