genere:
commedia

regia
:
Woody Allen

cast:
Chiwetel Ejiofor, Will Ferrell, Jonny Lee Miller, Radha Mitchell, Amanda Peet, Gene Saks, Chloë Sevigny, Wallace Shawn

sito ufficiale:
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distribuzione:
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MELINDA & MELINDA

Il nuovo Woody Allen ormai non ci stupisce più. Da qualche anno ci ha abituato a commedie né troppo divertenti, né troppo sagaci. Quando poi si è cimentato col dramma lo ha fatto in modo egregio, ma ormai stiamo parlando di qualche anno fa (uno fra tutti il commovente Accordi e Disaccordi).

Ciò che rimane del talento di questo simpatico vecchietto newyorkese è il gusto malcelato per il buon vivere e l’amore/odio per l’alta società radical chic, dove i rapporti tra le persone si giocano su piccole sfumature del linguaggio e ognuno si nasconde dietro una maschera impeccabile ed intesse rapporti sociali per pura convenienza. E poi c’è l’amore, ma sempre raccontato dal punto di vista femminile, mentre l’uomo è generalmente un cliché: arguto e cinico ma instabile e poco sensibile.

Nelle intenzioni, il film narra la storia di una donna da due punti di vista: comico e drammatico. In realtà – diciamolo - le due storie hanno poco in comune, e quello che doveva essere un esercizio di stile diventa il pretesto per raccontare due storie differenti. Il racconto comico è “leggero”, con rari sprazzi di vera comicità, ma comunque piacevole, mentre quello drammatico è tormentato quanto inverosimile, sebbene anche in questo ci sia qualcosa di buono: la descrizione dei personaggi minori, gente dell’Upper East Side, coi loro modi gentili e sofisticati, fintamente altruisti e scarsamente empatici.

E proprio la scelta degli attori per i ruoli minori non è sempre felice. I ruoli maschili sono generalmente assegnati a brillanti attori: ottimo Chiwetel Ejiofor nella parte del pianista, mentre Will Ferrell, innamorato di Melinda ma totalmente imbranato, è bravo ma a volte troppo concentrato ad imitare Woody. Stupisce invece vedere Chloe Sevigny, in genere trasgressiva e “sporca”, nella parte di una donna posata, sofisticata e gentile. Al contrario la sua alter-ego “comica” Amanda Peet, dall’aria molto chic, veste i panni di una regista bohemien. Sembra quasi che Allen abbia voluto sperimentare uno scambio di ruolo tra le due attrici (ma con discutibile successo).

In compenso il nostro Santo Loquasto è sempre impeccabile scenografo di interni eleganti e splendide viste su Central Park.

Un film per l’ora del te, da consumare con biscottini e after eight. In attesa che la serata ci regali qualcosa di più movimentato.

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