Sareste così coraggiosi da mangiare
un mese intero solo all’interno della catena di
fast food McDonald per tre pasti al giorno?
Una persona c’è riuscita: Morgan Spurlock,
regista e interprete di quest’interessante quanto
educativo documentario sugli effetti collaterali dell’alimentazione,
tutt’altro che sana, dei fast food.
Questo coraggioso regista si immola alla causa comune
mangiando per un mese nel suddetto fast food (solo ed
esclusivamente in quello!) con risultati disastrosi.
Prima di iniziare la sua avventura Morgan si reca da
tre dottori con competenze diverse, per eseguire un
check-up completo. Il parere dei tre esperti è
che Morgan è un individuo sano e tutti si meravigliano
della sua folle idea di questo esperimento.
La sola regola che si impone durante “il mese
più lungo” è di prendere la misura
Supersize (ovvero la taglia massima del menù
in un fast food) qual’ora gli fosse proposto;
con sua grande felicità ha constatato che due
volte su tre gli veniva proposta questa taglia enorme
che si compone di un panino gigante con annessa porzione
di patatine e una Coca Cola che sfiora i due litri!
Tralasciando i contenuti, il film si pone in continuità
con i recenti documentari di denuncia (vedi Michael
Moore) risultando gradevole ed intelligente, delineando
un quadro completo del panorama alimentare americano,
tutt’altro che roseo.
Spurlock riesce anche a dimostrare come i fast food
siano fortemente presenti a livello mediatico all’interno
del paese americano. Emblematiche sono due delle tante
interviste presenti all’interno del film: nella
prima viene chiesto a diversi bambini di identificare
dei volti famosi; quasi tutti non identificano figure
fondamentali della storia degli Stati Uniti, ma non
esitano un secondo a riconoscere il clown del McDonald.
Uno di questi bambini quando gli viene proposta la
figura di Gesù, risponde con tutta tranquillità
che si tratta di George W. Bush!
Nella seconda divertente intervista, Spurlock chiede
a dei turisti americani in visita alla Casa Bianca
di cantare l’inno americano; questi turisti
così patriottici sbagliano numerose volte l’inno
e in compenso si ricordano a memoria lo spot del McDonald.
Supersize me è un film che
vi chiarirà le idee sulla natura dei fast food
e vi farà desistere dall’entrare in un
Mc Donald o simili per un bel po’.
Se per contro non amate questo tipo di ristorazione
rimarrete fedeli alle vostre sane abitudini alimentari. |