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genere:
drammatico

regia
:
Carlos Reygadas

cast:
Marcos Hernández, Anapola Mushkadiz, Bertha Ruiz, David Bornstien, Rosalinda Ramirez, El Abuelo, Brenda Angulo
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BATTAGLIA NEL CIELO

"Lavoro affinché si possa scoprire la bellezza ovunque" queste le parole del regista messicano Carlos Reygadas che dopo aver vinto nel 2002 la Camera d'Or con "Japòn" è ritornato, lo scorso anno, al Festival di Cannes per presentare l'annunciato film scandalo "Battaglia nel cielo".  Dichiarazione la sua che naturalmente calza a pennello per questa realistica e cruda fotografia di un'umanità "brutta, sporca e cattiva" ritratta impietosamente tra le strade,le chiese ed i palazzi di Città del Messico. Per la serie "o lo si odia o lo si ama", il film di Reygadas entra di diritto tra le pellicole destinate a suscitare scalpore, indignazione, irritazione o estatica ammirazione e sospeso innamoramento.. insomma sentimenti ed emozioni contrastanti difficili da prevedere e comprendere. Di certo la storia di Marcos e di sua moglie che rapiscono un bambino che muore accidentalmente come il "diario" dell'intenso rapporto sessuale tra la prostituta Ana e Marcos o del difficile percorso ed accidentato cammino di quest'ultimo in cerca della redenzione sono temi che nella scrittura scarna ed asciutta e regia "ariosa" (pur nella ristrettezza della maggior parte degli spazi scenici) di Carlos Reygadas trovano uno sbocco innaturale e spiazzante.  Paradossalmente infastidendoci  maggiormente più che per le sue schiette ed ardite scene di sesso (fellatio e penetrazioni sono filmate senza alcun pudore o filtro) per la presuntuosità ed atteggiamento "aurorale" di una mano però ancora acerba e di una testa dai pensieri "aggrovigliati". Indubbia è però il piacere di trovarsi di fronte ad un cinema che non elemosina compiacenza o solletica ruffiane scelte stilistiche o narrative preferendo colpire dritto allo stomaco uno spettatore sempre più inebetito e simulacro di una coscienza poco viva oramai annichilita da proposte cinematografiche e televisive quelle sì scandalosamente puerili e demenziali.   

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