link
genere:
drammatico

regia
:
Jean Pierre & Luc Dardenne

cast:
Jérémie Renier, Déborah Francois, Jérémie Segard, Fabrizio Rongione, Olivier Gourmet
trama, film, recensione, cinema, articolo, intervista, recensioni, critica, regia, rassegna, stampa, festival, sinossi, trailer
 
L'ENFANT

Ci sono momenti in cui presunti luoghi comuni divengono atti di realtà incontrollabile.  Dal sentore di quegli attimi -ormai da anni-  i fratelli Dardenne costruiscono storie fatte di liquidi concretismi, estremi racconti di vita e delle eterne sopravvivenze che la vita stessa ci impone.
Nella sobrietà dei due si deve tutta la forza di un ingranaggio cinematografico che incastra alla perfezione tecnicismi di direzione ad un'invidiabile efficacia di scrittura.
Il nuovo "L'enfant"- palma a Cannes 2005- continua il percorso dei due registi belga confermando e rinnovando ancora una volta il costante interesse dei due a (pre)occuparsi del dolore, circospezionando il sottile confine che separa il benessere dai bordi della sopravvivenza.
Ne "L'enfant" tocca così distreggiarsi repentinamente tra riflessi di moralità infrante e umana pietà, attraverso i moti dei due giovani (e ottimi) protagonisti Bruno e Sonia. Nel mezzo uno scenario di miseria silente - quando non terminale- e la bianca presenza di un neonato di nome Jimmy, figlioletto dei due, e vero fulcro della pellicola (da qui il titolo) da cui  perciò ruotano tutte le dinamiche di narrazione.
Della difficile storia, i fratelli Dardenne ne scrutano il dolore colante con fare dimesso, eternamente tacito e senza nessun segno di rivolta. La scelta -oramai consona ai due registi- dell'assenza totale di commento musicale implica poi ben maggiore drammaticità alle scene e maggior spazio alle riflessioni.
Pensieri che si strascicano in fosse nere che diventan paure poichè percorrono istinti naturali, incofutabilmente universali.
E dove si agisce sempre alle strette in continuo unisono di solitudine e disperazione, speranza e arresa, violenza ed impotenza.
Tutto in nome del futuro.

Una storia d'amore a cui dobbiamo molto, se non tutto.

invia una recensione di Roberto Pizzichetta
| cinema | archivio | top |