genere:
thriller

regia
:
Gus Van Sant

sito ufficiale:
paranoidpark.co.uk
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PARANOID PARK
Paranoid Park è un luogo di transizione, un luogo dove avviene uno sfasamento del reale, un crocevia di mondi distinti (eppure simili) che si confondono. È così che le riprese della telecamera assumono contorni mutevoli (digitali, sgranati, documentaristici), i movimenti sono sinuosi e rallentati, le immagini rarefatte e sospese.
Alex, il protagonista della vicenda, non si sente ancora pronto per andare a Paranoid Park, ma (confortato dal fatto che nessuno è mai veramente pronto per Paranoid Park), quando scopre questa dimensione altra, ne viene completamente catturato. Può lasciarsi alle spalle il suo mondo fatto di ombre sfocate e di figure che avverte fuggevoli e distanti (quelle dei suoi genitori), di insicurezze dovute ai suoi desideri/sentimenti che non coincidono con quelli dei suoi coetanei (o, perlomeno, con quelli della maggior parte di essi).
E proprio in questo soffermarsi dello script sul disagio e l'apatia che attanagliano i giovani d'oggi, riscontriamo un punto debole del film (vedi la relazione con Jennifer e i dialoghi con Macy). Infatti, se da un lato pare voglia offrire uno sguardo distaccato (concentrandosi sul dramma del protagonista), dall'altro lascia emergere una morale piuttosto esplicita e retorica.
Tuttavia, la notte in cui Alex si reca da solo al Paranoid, decide di oltrepassare la linea di confine di quel mondo provvisorio; si ritrova su un treno in corsa, le cui rotaie tagliano a metà (in modo netto e cruento) la non-realtà del ragazzo. La trama si dispiega, quindi, come un loop, seguendo la versione della verità, i punti di vista e i ricordi del giovane protagonista; ma è fatta d'immagini e azioni sbiadite e cangianti, ogni volta rievocate con l'aggiunta (o la perdita) di qualche dettaglio; l'oscurità sempre pronta a calare per offuscare/cancellare il segreto e il senso di colpa (Alex sotto la doccia; e in piscina con gli amici a parlare dell'accaduto).
Paranoid Park diventa così anche un luogo della psiche di Alex, costretto a buttare giù la storia alla rinfusa sulle pagine di un quaderno per esorcizzare l'episodio traumatico, farlo svanire tra le fiamme una volta completato il resoconto: sgombrare la mente per lasciarvi solo le immagini rarefatte e sospese degli skaters che si riuniscono sotto un ponte in un posto al di fuori del tempo e dello spazio.
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