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AB OVO
Le Temps Suspendu...
label: Ant-Zen (2004)
formato: CD
genere: electronica, rhythmic ambient
riferimenti: Detritus, Displacer, Mimetic, Mlada Fronta
links: http://www.ant-zen.com/
voto: 8.5
Dopo oltre 10 anni di attività, Jerome Chassagnard e Regis Baillet approdano anche su Ant-Zen, realizzando un doppio album che esprime sofisticati territori sci-fi, densi di risonanze post-moderne penetranti ed evocative. Il duo francese dimostra una particolare abilità nel gestire loops e samples, riempiendo ogni patterns di effetti intriganti ed inebrianti, tessendo inconsuete panoramiche stratificazoni, coinvolgendo l'ascoltatore con proiezioni stimolanti e beats accattivanti. Le esecuzioni di "Le Temps Suspendu…" lasciano subito intendere che il materiale sonoro impiegato è di ottima fattura, assemblato con geniali intuizioni compositive e saldato da indimenticabili esplorazioni rhythmic-experimental. L'album si suddivide in 2 cd, dove sul secondo dei quali sono presenti 10 brani remixati da altri luminari dell'electronica contemporanea: Mimetic, Nimp, Emphasis, White Papoo, Phil Von.

Cd 1, ovvero l'album vero e proprio si presenta con sofisticati blips & clicks incastrati ad emisferi organici ed intrecciati con elegiache frequenze, sontuose ricercatezze sperimentali dalle evoluzioni dinamiche ed incalcolabili trasformazioni. Prospettive iperattive sensibili all'elettricità degli elementi ed al calore degli organismi, automatismi viventi distaccati da ogni limite percettivo, strutture perfette schierate per generare ambienti seducenti ed incostanti, riflessi impercettibili impiantati su impulsi eternamente alla deriva. Ab Ovo unisce in ogni sua composizione sonorità intermittenti, svariati insediamenti di microcosmi aurali, e ritmiche agili e sfuggenti con beats febbrili in bilico tra risoluzioni breaknoise e d'n'b.

Nel CD 2 aumentano le trasmissioni eclettiche e si intensificano gli astrattismi ambientali. Phil Von remix adagia su "Arioso" intercettazioni chill-noise semi-distensive, inserendo narrazioni impalpabili, synths algidi e stimolazioni cinematiche. White Papoo concentra su breaks contorti e rumorose frequenze dagli eterei sfondi marittimi. Prosegue la navigazione marina il remix di "Un Jardin Si Secret" ad opera di Mimetic, ma con improvvisi ed acchiaggianti risvolti thriller occultati poi nel buio della distorsione. Ancora magici riverberi si rivivono nelle arie experimental di White Papoo impegnato questa volta a rigenerare "Horizon Vertical". Lunga e sottile la dimora ancestrale di "The Sky Horses" (ben 11:00) dipinta a mano da Haiku. Nimp stravolge tutto con inserimenti retro-technoid incisi sulla pelle ipnotica di "Vacuum". Torna la tensione ed il mistero con "Theo pt.1" seguita da Mimetic che innalza imponenti gallerie viscerali, stemperate ed irradiate subito dopo nella più ascensionale, ma turbata, "Theo pt.2". In chiusura troviamo il piano malinconico di Nimp su "Triode", accarezzato da effetti theremin ed organi siderali.

Un'avanguardia digitale disturbata da suadenti dissolvenze organiche.

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  aprile 2004
 
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