Dopo oltre 10 anni di attività,
Jerome Chassagnard e Regis Baillet approdano anche su Ant-Zen,
realizzando un doppio album che esprime sofisticati territori
sci-fi, densi di risonanze post-moderne penetranti ed evocative.
Il duo francese dimostra una particolare abilità nel
gestire loops e samples, riempiendo ogni patterns di effetti
intriganti ed inebrianti, tessendo inconsuete panoramiche
stratificazoni, coinvolgendo l'ascoltatore con proiezioni
stimolanti e beats accattivanti. Le esecuzioni di "Le
Temps Suspendu
" lasciano subito intendere che il
materiale sonoro impiegato è di ottima fattura, assemblato
con geniali intuizioni compositive e saldato da indimenticabili
esplorazioni rhythmic-experimental. L'album si suddivide in
2 cd, dove sul secondo dei quali sono presenti 10 brani remixati
da altri luminari dell'electronica contemporanea: Mimetic,
Nimp, Emphasis, White Papoo, Phil Von.
Cd 1, ovvero l'album vero e proprio si presenta con sofisticati
blips & clicks incastrati ad emisferi organici ed intrecciati
con elegiache frequenze, sontuose ricercatezze sperimentali
dalle evoluzioni dinamiche ed incalcolabili trasformazioni.
Prospettive iperattive sensibili all'elettricità degli
elementi ed al calore degli organismi, automatismi viventi
distaccati da ogni limite percettivo, strutture perfette schierate
per generare ambienti seducenti ed incostanti, riflessi impercettibili
impiantati su impulsi eternamente alla deriva. Ab Ovo unisce
in ogni sua composizione sonorità intermittenti, svariati
insediamenti di microcosmi aurali, e ritmiche agili e sfuggenti
con beats febbrili in bilico tra risoluzioni breaknoise e
d'n'b.
Nel CD 2 aumentano le trasmissioni eclettiche e si intensificano
gli astrattismi ambientali. Phil Von remix adagia su "Arioso"
intercettazioni chill-noise semi-distensive, inserendo narrazioni
impalpabili, synths algidi e stimolazioni cinematiche. White
Papoo concentra su breaks contorti e rumorose frequenze
dagli eterei sfondi marittimi. Prosegue la navigazione marina
il remix di "Un Jardin Si Secret" ad opera di
Mimetic, ma con improvvisi ed acchiaggianti risvolti thriller
occultati poi nel buio della distorsione. Ancora magici
riverberi si rivivono nelle arie experimental di White Papoo
impegnato questa volta a rigenerare "Horizon Vertical".
Lunga e sottile la dimora ancestrale di "The Sky Horses"
(ben 11:00) dipinta a mano da Haiku. Nimp stravolge tutto
con inserimenti retro-technoid incisi sulla pelle ipnotica
di "Vacuum". Torna la tensione ed il mistero con
"Theo pt.1" seguita da Mimetic che innalza imponenti
gallerie viscerali, stemperate ed irradiate subito dopo
nella più ascensionale, ma turbata, "Theo pt.2".
In chiusura troviamo il piano malinconico di Nimp su "Triode",
accarezzato da effetti theremin ed organi siderali.
Un'avanguardia digitale disturbata da suadenti dissolvenze
organiche. |