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AIR recensione AIR recensione
AIR AIR
Talkie Walkie Talkie Walkie review
review |
label: Virgin
formato: CD
genere: Ambient, Psychedelia, Electronica
riferimenti: Zero7, Dimitri From Paris, Craig Armstrong
links: http://www.intairnet.org/
voto: 7 |
Forti dell´attesa che puntualmente
circonda ogni loro uscita, gli Air ritornano sulle scene a
quasi tre anni di distanza da "10,000 Hz Legend",
lavoro che aveva lasciato perplessi una parte del loro pubblico,
che giudicava quel cd troppo sperimentale e freddo, e quindi
poco in linea con le precedenti produzioni del duo francese.
Molti quindi si aspettavano con "Talkie Walkie"
un ritorno alle origini, con canzoni dalle melodie eteree
e raffinate.
Diciamo subito che in questo senso "Talkie Walkie"
è un passo avanti rispetto al precedente lavoro, i
brani in questione sono più corti, hanno meno fronzoli,
vanno diretti al punto, senza tutti quegli abbellimenti sonori
che, se usati però in dose massiccia rischiano di diluire
l´essenza di una canzone. Si prenda per esempio il primo
singolo "Cherry Blossom Girl", gioiello pop elettroacustico,
ruffiano abbastanza da assicurarsi una "heavy rotation"
sia in radio che in Tv, e che farà la gioia di tutti
quei ragazzi e ragazze che cercano una colonna sonora per
la loro storia d´amore. La produzione affidata agli
Air stessi aiutati da Nigel Godrich (definito da loro stessi
"The God of Producers"), è molto calda, pulita,
senza sbavature e valorizza anche i pezzi apparentemente più
semplici come "Mike Mills" (sì, proprio quello
dei REM!), o "Alpha Beta Gaga".
L´unico difetto che traspare dopo qualche ascolto però
è proprio questo: nonostante le canzoni siano elaborate
con uno stile che difficilmente altri gruppi della stessa
scena raggiungono, nella maggior parte dei pezzi manca quella
profondità che rendeva le canzoni del loro esordio
memorabili. In parecchi episodi infatti "Talkie Walkie"
si rivela un lavoro troppo leggero, e francamente dalla coppia
Dunckel & Godin qualcosa in più ci si poteva aspettare.
Ciò non toglie che siano presenti comunque anche delle
gemme destinate a resistere nel tempo come "Surfing on
A Rocket" o la bellissima e conclusiva "Alone in
Kyoto", direttamente dalla colonna sonora del film di
Sofia Coppola "Lost In Translation".
Tolte le geniali intuizioni di "Moon Safari" e le
venature dark di "The Virgin Suicides", "Talkie
Walkie" è un lavoro consigliato sia ai fan di
vecchia data, ma soprattutto a quelle persone che degli Air
non hanno mai sentito parlare, che possono cominciare da qui
per poi magari approfondire il discorso. |
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