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APHEX TWIN APHEX TWIN APHEX TWIN
Selected Ambient Works Vol. 2
label: Warp
formato: CD
genere: Electro, Ambient
links: http://www.drukqs.net/
riferimenti: Seefeel, Autechre
voto: 9
Il silenzio, nel suo significato più puro, è sul nostro pianeta un qualcosa difficile se non impossibile da realizzare, e per trovarlo molti astronomi hanno sempre detto che solo nell'immensità del cosmo questo sia ascoltabile(?). Purtroppo, per loro, questa teoria è stata completamente rovesciata dal lavoro che il buon Richard James (alias Aphex Twin, Poligon Window, AFX ecc…) ha realizzato donandoci un gioiello che non solo dà la possibilità ai nostri padiglioni auricolari di ascoltare qual'è il suono dell'universo, che risulterà a noi non più silenzioso dopo quest'ascolto, dall'altro c'invita a capire come lo spazio non sia un qualcosa d'irraggiungibile, ma un'entità a noi vicino basta usare come navicella queste 24 composizioni che testè ci vengono prodotte.
Con queste tracce contraddistinte da simboli, retaggio di qualche idioma alieno, ci viene data la possibilità di sfidare l'ignoto e di sentirsi parte di una tribù alla ricerca d'altre forme di vita geneticamente modificate probabilmente dagli stessi soggetti che prima della venuta di Cristo hanno reso gli Egiziani quel popolo così evoluto che solo l'insipienza umana poteva distruggere.
Impossibile rimanere neutrali di fronte alle armonie minimaliste che ci assalgono da tutti i fronti intenti ad emanare sottili codici cibernetici che assalgono i nostri neuroni sparpagliandoli nell'infinita galassia nella quale essi stessi ci hanno spinto e dal quale sarà difficile ritornarci.
Ventiquattro tracce intente a mostrarci come forme di vita intelligente sono ormai tra noi e che la cosiddetta "Artificial Intelligence" non è più artificiale ma più umana dei soggetti che l'hanno creata, spingendo il nostro ascolto in territori di confine dove a farla da padrone sono i codici di una non più ipotetica quiete siderea. Probabilmente anche le sette note dello spartito da quest'album in poi perderanno la loro importanza, e ciò che prima descrivevamo come accordo dovrà essere sostituito dalla parola emozione, la stessa che ci assalirà quando una volta finito di ascoltare l'album saremo più che convinti che non siamo le uniche forme di vita esistenti nell'universo
Il consiglio che vi do è quello di ascoltare questo lavoro abbandonando tutte le convinzioni che fin ora abbiamo acquisito: nulla sarà come prima né potremmo cercare di voler, forzatamente, ritornare nella condizione genetica nella quale ci trovavamo prima dell'ascolto del lavoro.
La mutazione genetica che assalirà i nostri neuroni ci catapulterà nello spazio più profondo, accompagnati da quella vertigine che ci farà aggrappare ai confini del tempo, l'unica cosa da fare e non opporre resistenza ad un viaggio che non conosce la parola ritorno.
Nei meandri dell'universo.
invia la tua recensione Gianluca D'Amato
  aprile 2004
 
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