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BLACK DOG
Bytes
label: Warp
formato: CD
genere: electro
riferimenti: Orbital, F.S.O.L.
voto: 8.5
Il mese scorso, nel mentre vi consigliavo caldamente l'acquisto dell'ultimo lavoro dei Plaid "Spokes", vi citavo il progetto parallelo dei medesimi autori che da 10 anni ci cullano con le loro melodie anticipando quello che oggi viene chiamato futuro.
A voler essere precisi i Black Dog sono nati prima dei Plaid e possono essere considerati come i precursori di quello che successivamente diventerà il suono caratteristico di quest'ultimi. Ma a voler essere più precisi signori e signore se veramante volete capire come l'elettronica che oggidì ascoltiamo sia arrivata a noi in tale dimensione alle nostre orecchie, anche se oramai quel suono ha perso del tutto quei caratteri peculiari, e bene che recuperiate questo lavoro, e capirete come i Black Dog siano stati i precursori di moltissime cose (n.d.a.: preciso e anticipo odio le etichette vedi conclusione di mia ai Plaid ) e la cosidetta Intelligent-techno, che oggi viene chiamata IDM (Intelligent Dance Music), venne coniata dalla Warp proprio per questo lavoro. Bene, non siete ancora convinti allora aggiungo che ascoltando questo lavoro scoprirete che la Jungle (si dice che venne portata a conoscenza dagli Orbital nell'album Snivilation - falso- ), o meglio i primi tentativi di "spezzare il ritmo di percussioni sincopate o in 4/4" ( ciò che definisco io jungle, drum & bass, breakbeat, ecc...) si possono ascoltare in Merek:Balil ( contenuta dell'album in questione), nonostante tutto l'album trasuda di queste venature percussive mantriche che permettono all'ascoltatore di immedesimarsi in esse facendosi trasportare da queste cellule sonore che gravitano prive di gravità mosse solo da quel ritmo che rende l'ascolto simile ad una esperienza ascetica guidato dai ritmi che, nell'album in questione, prendono il posto della forza di gravità facendo volare e muoverci a seconda della battuta.
Ci accorgeremo che il nosto organismo all'ascolto di queste tracce diventerà esso stesso ritmo spinto da situazioni incontrollabili che determineranno nella mente un nuovo modo di capire e concepire la musica. Non mancano nell'album situazioni di calma che in cereto senso possono ricondurre l'ascolto a territori più ambient, io preferirei dire che tali situazioni possono essere considerate come forme "romantiche di stasi (come se foste tra le braccia della vostra amata/o)" atte a far si che il nostro organismo si abitui ai mantra percussivi che avvolgono tutto l'album. Se siete stanchi della techno da balera di serie C che vi viene spacciata come alternativa, avvicinatevi senza alcuna paura a questo lavoro, capirete una volta per tutte perchè la Warp negli anni passati raggiunse lo status che ora invece sta perdendo per via di produzioni a dir poco scandalose ( non faccio nomi per evitare inutili polemiche e per non offendere nessuno), e capirete come fortunati siano stati quelli come me che quell'epoca l'abbiamo vissuta nel bel pieno della sua esplosione: i nostri neuroni lo possono testimoniare. Affrettati l'album, purtroppo, è di difficile reperibilità.
Ora o mai più.
invia la tua recensione Gianluca D'Amato
  aprile 2004
 
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