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BLIND JACKSON
Blind Jackson
Label: Deadskool (2005)
Formato: Cd (7 tks, 24:44 min)
Genere: indie rock, Pop rock
Riferimenti: The Zutons, The Jessica Fletchers
Voto: 7.4
In ambito indie rock questi Blind Jackson sono una delle cose migliori uscite in queste ultime settimane. E’ incredibile la facilità con cui riescono a coniugare melodie accattivanti e contagiose con atmosfere vagamente retrò, il tutto sostenuto da un modo di cantare sfacciato quanto basta per risultare efficace ed incisivo. Nei sette pezzi che compongono questo mini album, abbondano tastiere vintage affiancate a giri di basso elementari ed ipnotici che fanno da cornice a delle canzoni dal sapore volutamente ’60, solari ed impertinenti, con dei coretti che farebbero l’invidia dei New Pornographers più in forma.
“Keep On Running”, “In The Club” o “Mess It Up” sono dei gioielli pop che anche gli appannati e pluriacclamati Weezer vorrebbero avere nel loro repertorio, anche perché con il potenziale che hanno dal vivo promettono di fare sfracelli. “Stop The Clock” ammalia con il suo incedere nervoso sorretto dalla solita tastiera che dà in generale al suono della band un qualcosa di “acido” che si sposa benissimo con il mood dell’ album.
Se queste sono le premesse c’è da scommettere che il loro vero e proprio debutto sulla lunga distanza non possa che riservarci qualcosa di molto valido ed in linea con le tendenze più attuali.
Da tenere d’occhio.
invia la tua recensione Amedeo Verger
  luglio 2005
 
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