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BLUE ORCHIDS
The Greatest Hit - (Money Mountain)i
label: LTM (2004)
formato: CD
genere: Post Punk, Indie Rock
riferimenti: Echo and the Bunnymen, The Smiths
voto: 6.5
Quando questo quintetto di Manchester fece uscire nel lontano 1981 il loro album di esordio, la loro miscela di psichedelia e chitarre post punk catturò l'attenzione di una parte di pubblico e stampa inglese che vedeva in loro la naturale prosecuzione e trasposizione negli anni '80 dei Velvet Underground e del loro padrino Andy Warhol. Non a caso da lì in poi i Blue Orchids cominciarono a collaborare con Nico (voce nel primo album dei Velvet), e con lei partirono per alcune tournè, aprendo i suoi concerti. Oggi viene ristampato quel loro primo lavoro, ed in aggiunta sono state inseriti alcuni singoli presenti su altre raccolte o EP negli anni '81 e '82.
Quindi troviamo tutte le canzoni che li resero celebri all'epoca, a cominciare da "Sun Connection", "Bad Education" e "A Year With No Head", caratterizzate dal cantato molto particolare di Martin Bramah e dalle tastiere anni '60 di Una Baines. Nonostante la rimasterizzazione, la produzione suona un po' datata, e non poteva essere altrimenti visto il genere trattato, "The Greatest Hit" si rivela comunque un ascolto interessante per chi ama certe sonorità anni '80. Tra le nove bonus tracks qui presenti sono incluse "The Flood" (splendida) e "Disney Boys" che costituirono il loro primo singolo, e la lenta "The Long Night Out", dalle venature dark che rimanda ai primi Joy Division. Da segnalare infine come traccia di chiusura una versione new wave di "All Tomorrow's Parties" dei Velvet Underground cantata dalla stessa Nico; sicuramente inferiore all'originale ma che comunque conserva intatta l'essenza del brano.
invia la tua recensione Amedeo Verger
  novembre 2004
 
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