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BUFFSEEDS
The Picture Show
label: Fantastic Plastic
formato: CD
genere: Indie Rock
riferimenti: JJ 72 , Placebo
voto: 7

E' sempre cosa lieta porsi all'ascolto del lavoro di una band all'esordio sulla lunga distanza, specialmente se si scopre trattarsi di uno di quei piccoli gioielli che risplendono nel fertile sottosuolo dell'indie rock inglese. I Buffseeds confezionano per noi una serie di delizie pop-rock che mutuano il lessico di scuola Placebo, JJ 72 e Radiohead. Dei primi è qui presente la sana e sbarazzina irruenza chitarristica degli episodi più diretti, mentre della "York-band" emerge (soprattutto in riferimento ai primi lavori dei Radiohead) quel gusto mai artificioso di ricerca negli arrangiamenti.
E' un incipit quasi sinfonico ad introdurci nel rubicondo mondo Buffseeds con l'iniziale e splendida "Sparkle Me", un bosco magico di suoni vergini. "Casino" è un saggio della potenzialità elettrica di cui dispone il gruppo; su un refrain chitarristico che richiama splendide evoluzioni in agro-dolce firmate dai Pixies e dai più recenti Calla si incunea la voce androgina di Kieran Scragg, in un omogeneo fluire di quasi 20 anni di alternative-rock.
La luce domina questi episodi, quella del pieno giorno che dona la vita alle sinuose orchestrazioni di "A Guide To Happiness" e "Riot", quella aranciata del tramonto che disegna vortici di elettricità in "The Day She Fell To Earth", il giallo fioco dei lampioni delle strade nell'intima "Buy Her Flowers". Altre prodezze sono poi stipate in "Who Stole The Weekend" (una jam session tra Brian Molko, i Beatles ed i Muse) ed in "Ocean Blue", catapultati nelle dimensioni del puro piacere sensoriale-auditivo prima della conclusiva "Hideaway", ad allungare il conforto di un sogno che si vorrebbe non finisse mai.

invia la tua recensione Christian Chiovetta
  marzo 2004
 
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