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CHOMSKI
s/t
label: Stoutmusic / Audioglobe (2005)
formato: CD ( 7 tks, 37:14 min)
genere: Indie rock
riferimenti: Perturbazione, Giardini di Mirò
links: http://www.stoutmusic.com/
voto: 6

Debutto su etichetta Stoutmusic per questo gruppo italiano guidato dal cantante/batterista Enrico Manera, ex componente della Bandamanera, che insieme ad altri musicisti di Torino, ha dato vita ad un progetto che nasce dalla voglia di sperimentare partendo però dalla tradizione forma canzone italiana per poi esplorare nuovi territori che sconfinano nel post jazz e rock acustico.
Nei sette brani che compongono questo minialbum si passa dalle struggenti armonie di “Sei Ancora Lì”, alle suggestive dilatazioni sonore che vengono create nella strumentale “Affondare”, dove ogni strumento si ricava il suo spazio e combacia perfettamente con gli altri in una sintonia morbida e appassionata. Il violoncello di “Com’è” ricama note sommesse, che danno ancora più pathos e tensione emotiva ad un brano che parte lento, ma che poi viene travolto dall’urgenza di comunicare le proprie sensazioni e si apre ad una parte più rock, per poi ritornare ai toni pacati e sussurrati dell’inizio. E ancora abbiamo l’incedere lento di “A Volte Manco Io”, un brano disilluso e sofferto che nella seconda parte acquista più vigore come a significare che nulla è perduto, anche quando sembrano mancare le forze per rialzarsi ed andare avanti. “Pietra” in questo contesto è forse il pezzo più convenzionale ed è quello che tra gli altri emerge già nei primi ascolti. Le ultime due canzoni che troviamo nella parte finale sono “Il Prestigiatore”, strumentale dai toni jazzati, semplice nella struttura che nulla aggiunge all’atmosfera del disco, ed in certi momenti risulta un po’ piatta, fino ad arrivare a “Se Cade Il Cielo” episodio più libero; semplice ballata acustica con chitarra e duce voci, ma che risulta leggermente acerba come se fosse ancora in embrione.

invia la tua recensione Amedeo Verger
  aprile 2005
 
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