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CLEAR HORIZON
s/t
label: Kranky (2003)
formato: CD
genere: post-folk / ethereal / space-noise
riferimenti: Flying Saucer Attack / Magnog
links: http://www.kranky.net/
voto: 8

Un incontro artistico intimo ed etereo quello di Jessica Bailiff ed il chitarrista dei Flying Saucer Attack David Pearce. Un debutto incentrato sulla grazia aurea delle parte vocali, dominate da Jessica con glaciali dissolvenze siderali, e completate in alcune tracce dal distacco sensoriale di David.
I due artisti si avvalgono di una strumentazione basata su chitarre acustiche e vibrate, strati infinitesimali di sibili noisy, effetti panoramici, piano e percussioni occasionali. Mezzi messi a punto per penetrare dimensioni elettriche ancestrali dall'indole sognante, scenari evanescenti che brillano di ricordi sospirando attraverso le particelle dell'etere.
Nove tracce che seguono fedelmente le frequenze emotive di vibrazioni estatiche, fissando particolari sfibrati tra le nebbie reticolari di sensazioni artificiali. I vortici malinconici iniziano con la splendida "Watching The Sea", si innalzano con la seguente "Death's Dance" dove la fissità diventa splendore. Poi la ballata noise-folk "For Days" incendiata nel finale da drones mirabolanti. Cerca di raggiungere un'aurora incontaminata "Sunrise Drift", suadenti riflessi smerigliati. Folk sonico e isolazionista per "Millenium Blues" con alla voce David. Sommesse lagune inconsce tra le visioni di "Distorsion Song" ed un piano elegiaco accarezza i toni acustici di "A Child's Eyes". "Dusk" fà un largo uso di fruscii e fischi, tramontando poi dietro alture invisibili. Infine in "Open Road" compaiono percussioni dall'estetica lineare, inondando di tepore le ultime note dell'album.
Virtuose collimazioni malinconiche.

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  novembre 2003
 
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