Colder è la creatura
intelligente del compositore francese Marc Nguyen Tan, che
a quanto pare lascerà un segno indelebile nei nostri
raffinati sistemi sensoriali.
L'autore dimostra subito di avere una profonda conoscenza
della genesi del post-punk, territorio calpestato per la
prima volta da Ian Curtis & Co.
("Co." = New Order, ora). Ed è proprio
da quelle atmosfere che Marc vuole
partire, per poi raggiungere miscele e prospettive sperimentali
sollecitate da vibrazioni sintetiche ed emisferi policromatici.
In una ben calibrata sequenza di immagini sonore, le essenziali
ed ipnotiche liriche si sintonizzano su rare tonalità
di chiaroscuro, lasciando il prisma di cristallo nelle mani
della parte musicale.
Una narrativa minimalista e immaginifica quindi, che sottolinea
l'ascolto con
poetiche itineranti misurate ed intime. Le nove tracce di
questo CD si distribuiscono tra ipnotiche spirali urbane
e siderali creatività elettriche, percussioni frenetiche
e marziali si alternano a beats panoramici, bassi lucidi
e rassicuranti mantengono la rotta del nostro stupore, mentre
languidi riverberi oscillano tra infinite pozioni aurali
alla deriva.
Il singolo "Crazy Love", che apre l'album e che
molto ha contribuito a Colder di rendersi noto agli occhi
del pubblico, ci ricorda importanti e indelebili suggestioni,
sulla stroboscopica matrice percussiva le fà eco
una più riottosa ed enigmatica "Shiny Star".
Restano nei paraggi "Version" e "Where",
ancora ricerche esistenziali da segnalare sul nostro taccuino,
energie pulsanti, e quelle dinamiche ribelli che...
Riprendendo i sensi, sono i bagliori più downtempo
a farsi avanti, ed ecco giungere gli sdoppiamenti psycho-robotici
di "Confusion", le lunari distanze scenografiche
di "One Night In Tokyo" ed il piano malinconico
del loop solitario di "This River".
"Silicone Sexy" invece si ritaglia una dimensione
ermetica tutta sua, beats
più voluminosi e bassi più dilatati, di colpo
lo spazio si riduce e le pareti
cominciano a roteare lentamente. Ultima perla criogenica
è la title-track
"Colder" dotata di suoni rarefatti e astrazioni
totali, kraftwerkiane stalattiti fino a raggiungere una
nuova cat-artica ibernazione...
Abbiamo incontrato commistioni sonore che sembravano nemiche
in tempi remoti e che invece oggi sono risultate stimolanti
e dimora di preziose emozioni. Un esempio, un varco ...
una speranza!
Straordinariamente innovativo.
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