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DEERHOOF
Milk Man
label: Atp Recordings (2004)
formato: CD
genere: indie rock, post rock
riferimenti: The Microphones, Blonde Redhead, Zeni Geva
link: deerhoof.killrockstars.com
voto: 7
Per definire la musica dei Deerhoof, si può far riferimento alla copertina del Cd disegnata dall’illustratore giapponese Ken Kagami. Solo un eccentrico disegnatore può concepire una creatura che ha fragole e banane conficcate nel corpo; la musica di questo gruppo di San Francisco si sposa benissimo con quest’immagine: bizzarri e fantasiosi al punto giusto creano più che delle canzoni, delle miscele sonore, che a tratti sembrano impazzite, ma ad un ascolto più attento rivelano un sottile filo logico, originale ed insolito. La voce di Satomi, la cantante (nipponica anche lei), aggiunge poi quel tocco di non sense in più, inventando una lingua che è un misto tra giapponese, inglese ed altre parole inesistenti.
Rispetto alle loro precedenti produzioni, qui la matrice melodica è più presente, anche se a modo loro ovviamente, basta prendere canzoni come “Milking”, “Dream Wanderer’s Tune” o la conclusiva “New Sneakers” (Strawberry Fields Forever targata 2004?). Anche nei momenti più caotici, ma sempre di caos organizzato si tratta, viene fuori la caratura del gruppo e le loro ottime intuizioni come in “Giga Dance”, “C” o nella strumentale “Rainbow Silhouette Of The Milky Rain”.
Dando per scontato il loro amore incondizionato per il latte, i Deerhoof ci offrono sicuramente il loro lavoro più maturo e per certi versi più accessibile, sempre dedicato a quella parte di ascoltatori che dalla musica ama essere sorpreso.
Strani? Quanto basta. Intriganti? Moltissimo.
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  giugno 2004
 
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