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DESIDERII MARGINIS
Strife
label: Cold Meat Industry
formato: CD
genere: dark ambient, post-industrial
riferimenti: raison d'etre
voto: 7
Lo svedese Johan Levin torna a diffondere nuovi fecondi semi dark ambient con il suo nuovo album "Strife". Un lavoro solido dalle caratteristiche di 'concept', strutturato per incidere nel tempo messaggi dagli enigmatici e complessi contenuti. Il primo brano "Forlorn pt.2" è contaminato da esalazioni isolazioniste sparse in ambienti cavernosi e desolati, un'afflizione silente di riflessioni spettrali e arcane, un'attesa immobile su polverose aspettative.
In "Blackout" troviamo abrasive maree noise in background, e meste ascensioni sintetiche che mostrano le ferite secolari di ciclici sconvolgimenti aurali. Un crescendo abissale per "A Failure at liberty", dove invisibili convogli meccanici attraversano, tra le nebbie dell'esistenza, ostili scenari saturati da assordanti vortici apocalittici.
"From Glory to where", prosegue il tragitto in un maestoso pessimismo harshambient, qui si odono in lontananza sinistri bagliori siderurgici, roboanti colpi marziali e fragorosi disturbi di frequenza. Mentre "In a nameless place" emette ardenti emissioni a bassa risoluzione. "Deceit" vede il trionfo di impervie proiezioni e di altisonanti distorsioni criptiche, è il cupo manto che domina la dimora dei cataclismi epocali.
Segue "Nightraid" che proietta nella volta celeste le irreversibili e pirotecniche imperfezioni del genere umano.
Il viaggio si conclude con "The sweet hereafter", uno struggente epitaffio magnetico, dove frenano le schegge e si dissipano le corrosioni, e dove una coscienza superiore cerca di riflettere sul terreno e nell'aria il segno di una salvezza irraggiungibile.
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  aprile 2004
 
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