recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni recensione articolo monografia buy order online oggetto: recensione
 
E42
Libera
label: (2004)
formato: CD (12tr.)
genere: rock
links: http://www.e42.org/
voto: 7
Bella sorpresa, di quelle che non t’aspetti, questi E42. Nati dalla fine di un progetto musicale del recente passato (noto ai più come “Elettrojoyce”) il quartetto romano pubblica il consueto esordio –dopo aver già dato alle stampe un EP di sei tracce-, dal titolo “Libera”, e il risultato appare molto più che convincente. Un lavoro che spicca senz’altro per l’ottima qualità di incisione e produzione, presentando un suono curato e avvolgente, quasi vellutato, mentre il booklet all’interno del cd è corredato da splendide foto e elaborazioni visive dai toni evocativi, nonché una impaginazione molto elegante. Supportata da testi molto suggestivi e mai banali (difficile ultimamente arrivare a tanto, in Italia) la band capitolina propone una miscela di influenze che va dalla musica d’autore italiana (Fossati su tutti, specie per gli arrangiamenti pianistici) alle ultime tendenze internazionali dal sapore retrò (Interpol), filtrando tutto attraverso un continuo districarsi tra melodie sottilmente dark e malinconiche -complice la voce di Andrea Salvati, timbro caldo e graffiante, molto personale-. Tra le 12 tracce, di sicura presa i singoli “Atomo”, “La notte di San Lorenzo” e “A futura memoria”(quest’ultimo già presente nell’EP “thealbumpart1”), abrasività chitarristiche trattenute, echi nostalgici della wave inglese ’80, ma anche episodi meno diretti (come il leggiadro giro di pianoforte in “ex flowback”, e i fluttuanti cambi umorali di “Exhibition N.1”) dimostrano una classe e maturità degni di ogni attenzione. Il disco prosegue con qualche calo nel mezzo, ma la caratura artistica del progetto risulta notevole fino all’ultima canzone (quasi simbolicamente intitolata “l’ultimo amore”) scarno sussurro folk, e quindi perla unica all’interno dell’album, chiusura perfetta quasi a scandire un percorso obbligato e rigoroso. A dispetto dei grossi nomi, una delle cose migliori uscite quest’anno in Italia, e chissà che un buon tour promozionale non porti la band degli E42 sulla bocca di tutti. Nella più sincera speranza che ciò accada, un elogio sentito.
invia la tua recensione Giovanni Coialbu
  novembre 2004
 
TOP