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ELIZABETH ANKA VAJAGIC ANKA VAJAGIC
Stand With The Stillness Of This Day
label: Constellation / Wide (2004)
formato: CD
genere: folk gothic / blues
riferimenti: Godspeed You! Black Emperor, Diamanda Galas
links: http://www.cstrecords.com/
voto: 7.5
E' un album, questo Stand With The Stillness Of This Day, che lascia poche speranze a chi lo ascolta, non è un caso infatti, che il doloroso mondo della folk gothic/blues singer canadese di origine croata, si apra all'ascoltatore con un titolo come With Hopes Lost; traccia fatalmente dilaniata da una voce dalla liricità sconvolgente, su uno sfondo musicale tanto scarno quanto efficace, impreziosito dalle tessiture melodiche di un violoncello e di un piano, condotti da una chitarra e una batteria che muovono la propria ritmicità su binari intimistici e fragili.
Sono musiche senza tempo quelle che si susseguono formando il debutto luminosamente cupo di Elizabeth Anka Vajagic; in cui, il più delle volte, la chitarra è accompagna solo da un violoncello ( Beckie Foon - Silver Mt. Zion, Esmerine), un harmonium e un piano ( Efrim - Godspeed You! Black Emperor, Silver Mt. Zion), come in Around Here. I legami con cantautrici dalla grande drammaticità come Diamanda Galas e Patti Smith, sono evidenti ma non ingombranti; la Vajagic ha un approccio musicale totalmente personale e molto intimo, la difficoltà è riuscire a comprendere il suo universo statico e lasciarsi trasportare senza remore verso le antichità remote della sua immaginazione. La contaminazione di feedback e rumorismi più moderni, che attestano la presenza strumentale di alcuni tra i più illustri musicisti della scena di Montrèal, è il condimento di brani come Where You Wonder, nella quale, incolmabile è lo iato tra la musica e la realtà.
Elizabeth Anka Vajagic si discosta dal post-rock strumentale di cui la sua città è ormai una portabandiera, lei predilige sentieri in cui gli strumenti creano morbidi tappeti sui quali poggiare le sue linee vocali che squarciano il tempo e lo spazio, creando atmosfere esoteriche e debolmente disturbate. Se il dolore è uno stato d'animo interiore e non una sensazione penosa localizzata, allora Stand With The Stillness Of This Day sarà la vostra perversione.
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  marzo 2004
 
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