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FOSTER THE PEOPLE
Torches
label: Startime international (2011)
formato: CD
genere: Indie-pop
riferimenti: Two Door Cinema Club, Friendly Fires, The Naked And Famous
voto: 6.6
Dall'America "indie" arriva questa nuova band di giovani promettenti capitanati da Mark Foster (cantante, compositore e musicista), attiva dal 2009, che esordisce in maniera del tutto casuale (attraverso il passaparola del web) con un incredibile successo in America e in Australia.

Prima dell'uscita di questo album si sono presentati al pubblico con l'EP omonimo e con il tormentone "Pumped up kicks".
"Torches" esce così pochi mesi dopo, composto da dieci canzoni tipicamente pop ma con quel tocco alternativo e dance che rendono il disco molto divertente e tutto da ballare. Tutto inizia con "Helena beat" che insieme alla successiva e già citata "Pumped up kicks" stanno dando il successo commerciale (perlomeno in America e in Australia) a questi giovanotti pieni di energia, come dimostrano anche le canzoni che seguono: "Call it what you want" e "Don't stop" tutte con ritmo incalzante e infatti usate entrambe come soundtrack (la prima di un videogioco la seconda di una pubblicità di auto).
Il ritmo rallenta leggermente con le dolci "Waste" e "I would anything for you" ma si riprende con "Houdini" che ha l'intro di una canzone tipicamente 80's con quel battito ottenuto con il sintetizzatore del mago Foster che è presente anche nella successiva "Life on the Nickel": una delle tre canzoni non scritte interamente dal cantante insieme a "Miss you" anch'essa canzone d'amore molto particolare.
"Warrant" chiude il cd: la canzone è differente dalle precedenti sia per durata(oltre 5 minuti) sia per il tipo di canzone che si avvicina più alla psichedelia.

Buon inizio per questa band di Los Angeles, suo esordio ufficiale nel mondo musicale: il primo album promette bene, ascoltare per credere.
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  gennaio 2012
 
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