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FUN LOVIN' CRIMINALS
Welcome To Poppy's
label: Sanctuary
formato: CD
genere: funky rock / hip hop
riferimenti: Cake, Stereo MC
voto: 6.5
Dopo quasi due anni da "Loco", lavoro passato praticamente inosservato almeno dalle nostre parti, ritornano i "Criminali amanti del divertimento" con un lavoro che per certi versi riporta il loro sound a quello degli inizi.
Strano destino quello di Huey e soci: dopo un debutto folgorante nel 1996 con "Come Find Yourself" che li fece conoscere grazie al singolo "Scooby Snacks" ed alla cover di "We have all the time in the world" di Louis Armstrong, con i successivi lavori tutti diversi tra loro, ma sempre di buona qualità, sono sempre stati molto vicini a fare il grande passo che avrebbe potuto fargli ottenere il grande successo su scala internazionale, ma questo non è mai avvenuto, anche se non gli ha impedito di costruirsi una schiera di fedelissimi fan abbastanza nutrita. Qui ritroviamo i nostri più in forma che mai, con le loro sonorità classiche: quel funky/rap/rock su basi molto ritmiche ed hip hop nella maggior parte dei casi. Ascoltate il primo singolo per esempio (Too Hot), semplice ed accattivante che se solo fosse uscito qualche mese fa sarebbe stato un vero e proprio tormentone estivo; e forse proprio per questo motivo i FLC hanno deciso di farlo uscire a settembre.
Huey da parte sua ci mette la sua solita voce arrogante (come un vecchio gangster, iconografia molto cara al gruppo) e strafottente nei pezzi più veloci come "Stray Bullet", "You got a problem" o "Baby"; calda, avvolgente ed ultralounge nei pezzi più rilassati come "Friday Night" (irresistibile!), "Got our Love" e nella conclusiva ed acustica "You Just Can't Have It All". La sezione ritmica è sempre azzeccata e contribuisce a creare il giusto groove per ogni canzone, così come gli assoli di chitarra di Huey che non brillerà certo per tecnica, ma che si dimostrano sempre efficaci. Un difetto che si riscontra è che forse il CD poteva durare qualche brano in meno, su 15 canzoni almeno 3 o 4 sono un po' scontate (tipo il ritornello di "What had happened") e quindi sotto la media, ma ci si sorvola sopra tranquillamente, magari usando il tasto SKIP… Nel complesso un gradito ritorno che mostra le vere potenzialità di un gruppo sempre pronto a portarci un pezzo di New York nel salotto di casa nostra, che non si prende mai troppo sul serio, e che intende la musica come divertimento ed intrattenimento allo stato puro. Indicato per tirarvi su il morale nei lunghi pomeriggi autunnali.
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  ottobre 2003
 
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