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GRAHAM COXON recenione discografia review
Happiness In Magazines  
label: EMI (2004)
formato: CD
genere: indie rock
riferimenti: Syd Barrett, Blur
links: http://www.grahamcoxon.co.uk/
voto: 8
“Graham Coxon è uscito dal gruppo”: questo è ciò che appresero i fans dei Blur, quando venne letteralmente allontanato dalla sua band. Ora, nessuno ne ha scritto romanzi di successo, la stampa ha lambito appena l’argomento, ma la mancanza dell’occhialuto chitarrista nel (ex) quartetto inglese si è sentita e tuttora si sente, nonostante Think Tank sia un grandissimo album ( ma questo è fuori discussione ).
Happiness in magazines è la prova tangente, più di tutti gli altri suoi sfuocati dischi solisti, che molto merito, per le opere targate Blur, proprio a lui andrebbe attribuito.
Non è un mistero infatti che la famosa svolta indie della band nascesse dalla sua passione per Pavement e soci. Qui i riferimenti sono anche più ampi, il meglio dell’ indie condensato e personalizzato da un talento compositivo finalmente a fuoco, a suo agio sia con brani d’ impronta punk ‘n roll ( tra The Stooges, Sex Pistols e Weezer ) come Spectacular e Freakin’ out , che con altri più marcatamente pop.
Bittersweet Bundle Of Misery è puro deja-vù bluriano perché la somiglianza con Coffee and tv è a dir poco imbarazzante, ma la melodia non lascia scampo, non fa prigionieri. Ancor più sorprendenti sono però alcune perle di pura psichedelia pop, di pregevolissima fattura compositiva e dagli arrangiamenti ricchi e ben calibrati ( con tanto di archi ), come “All over me” e “ Hopeless friend”. La prima è una ballata affascinante che, nel ritornello, ricorda moltissimo gli ultimi, eterei, Flaming Lips; la seconda ha l’andamento sghembo delle armonie che solo i Pink Floyd di Syd Barrett ( nelle cui vicende biografiche il nostro sembra specchiarsi ) sapevano costruire. Eppoi ancora Blur nelle saltellanti “Bottom Bunk” e “ Don’t be a stranger “, una ciondolante e deserticamente calexicopica “Are you ready” prima della commovente chiusura di “Ribbons and Leaves”, accorata dichiarazione d’amore per la vita, per l’esistenza tutta. E se lui, da solo, è in grado di regalarci queste piccole, preziose chicche allora che ci rimanga, da solo e lontano dagli amati ( odiati ) Blur: avremo due dischi speciali ogni volta, e non soltanto uno.
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  luglio 2004
 
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