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HYPNOSKULL
Dark Skies Over Planet e.
label: Ant Zen (2004)
formato: CD
genere: breaknoise / d'n'industrial
riferimenti:
links: www.hypnoskull.com / www.ant-zen.com
voto: 7
Quinto album per questo progetto belga da molti anni stimato collaudatore di nuovi ‘prototipi’ technoid/noise e sempre impegnato a sperimentare e ricercare differenti sonorità dell’underground industrial mondiale. Al fianco di Patrick Stevens risiede la sua collega di beats al fulmicotone Miss Mieke M. (già conosciuta con il progetto Tunnel), insieme mettono a punto un turbinio di frequenze lancinanti, ditorsioni percussive provocatorie, abrasioni tecnologiche aggressive e fotoelettriche. La nuova era di questo genere musicale sembra reincarnarsi proprio nelle eclettiche e spezzettate creazioni registrate da Hypnoskull, una mistura schiacciante di tormentati beats, di linee melodiche stroboscopiche, di reincarnazioni cinetiche, e incalcolabili sovrapposizioni di samples, loops ed effetti vari. Electronica di confine tagliata, ricucita e nuovamente strappata per non dar mai nessuna stabilità tematica alle musiche, un manifesto patchwork di inafferabili impulsi sintetici gestiti con tecniche extraterrestri.
Dopo i sedici settori claustrofobici appartenenti all’album effettivo, il combo belga incontra altri famigerati esponenti di questo scintillante panorama musicale, dando vita ad altri 6 pezzi (dal nome “Urban Territory Intruders” 12”) frutto della collaborazione con: Needle Sharing, Sickboy, Mike Van Raspaarden, Urban Punk Assassin, Defragmantation, Act Dramatik. Le 6 bonus tracks apportano lineamenti breaknoise decisamente più stabili, potendosi collocare in maniera calzante a qualsiasi dimensione dancefloor necessariamente ‘spinta’.
Spiazzanti incursioni precarie.
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  ottobre 2004
 
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