Quinto album per questo progetto
belga da molti anni stimato collaudatore di nuovi ‘prototipi’
technoid/noise e sempre impegnato a sperimentare e ricercare
differenti sonorità dell’underground industrial
mondiale. Al fianco di Patrick Stevens risiede la sua collega
di beats al fulmicotone Miss Mieke M. (già conosciuta
con il progetto Tunnel), insieme mettono a punto un turbinio
di frequenze lancinanti, ditorsioni percussive provocatorie,
abrasioni tecnologiche aggressive e fotoelettriche. La nuova
era di questo genere musicale sembra reincarnarsi proprio
nelle eclettiche e spezzettate creazioni registrate da Hypnoskull,
una mistura schiacciante di tormentati beats, di linee melodiche
stroboscopiche, di reincarnazioni cinetiche, e incalcolabili
sovrapposizioni di samples, loops ed effetti vari. Electronica
di confine tagliata, ricucita e nuovamente strappata per non
dar mai nessuna stabilità tematica alle musiche, un
manifesto patchwork di inafferabili impulsi sintetici gestiti
con tecniche extraterrestri.
Dopo i sedici settori claustrofobici appartenenti all’album
effettivo, il combo belga incontra altri famigerati esponenti
di questo scintillante panorama musicale, dando vita ad altri
6 pezzi (dal nome “Urban Territory Intruders”
12”) frutto della collaborazione con: Needle Sharing,
Sickboy, Mike Van Raspaarden, Urban Punk Assassin, Defragmantation,
Act Dramatik. Le 6 bonus tracks apportano lineamenti breaknoise
decisamente più stabili, potendosi collocare in maniera
calzante a qualsiasi dimensione dancefloor necessariamente
‘spinta’.
Spiazzanti incursioni precarie. |