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ILYA recensione ILYA
They Died For Beauty
They Died For Beauty |
label: Virgin (2004)
formato: CD
genere: Trip Hop, Lounge
riferimenti: Portishead, Massive Attack
voto: 7 |
Si colloca sicuramente tra le
cose più interessanti uscite nei primi mesi del 2004,
questo "They Died For Beauty", degli inglesi Ilya,
provenienti da Bristol, città che ha tenuto a battesimo
alcuni dei nomi più famosi della scena trip hop, come
Massive Attack e Tricky. E come i loro concittadini infatti
propongono una elegantissima miscela di beat downtempo, associandola
però ad elementi così particolari, che attualmente
non trovano paragoni nell'attuale scena elettronica internazionale.
Il Cd si apre con il singolo "Bellissimo" che traccia
le coordinate di questo lavoro e che già dal primo
ascolto cattura per il suo stile e la sua delicatezza. A far
da sfondo alla suadente voce di Joanna Swans, ci sono tappeti
sonori di matrice trip hop, che il gruppo ha avuto la pretesa,
(riuscita direi) di coniugare ad elementi di una certa musica
"easy listening" molto in voga negli anni '60. Così
passiamo da un brano quasi jazzato come "Quattra Neon"
ad altri più lenti come "Bliss", dove affiora
un cantanto che ricorda molto quello di Sade, altra artista
che in fatto di classe può dire la sua con pieno titolo.
I momenti migliori devono ancora arrivare però, ed
uno è certamente "Soleil Soleil" , perfetta
sintesi tra elettronica, jazz e lounge, qui la voce di Joanna
è ancora più penetrante e sussurrata, e gli
inserti di tromba danno al brano un tocco grandioso ed unico.
Accanto a questo pezzo vanno citati anche gli altri episodi
eccellenti come "Pretty Baby" dall'andamento drammatico,
cantata in modo impeccabile, struggente, che tende a smorzare
i toni leggeri dei brani precedenti; e l'epica "Happy
and Weak" dove chitarre acustiche e trombe che non sfigurerebbero
in una composizione del maestro Ennio Morricone, ci accompagnano
per tutti gli otto minuti del pezzo che chiude con un crescendo
da brividi.
Gli Ilya sono tutto questo, meno freddi dei Portishead, più
solari dei Massive Attack, si pongono come perfetto anello
di congiunzione tra elementi passati e futuri di un certo
modo di intendere il trip hop, si guardano indietro per andare
avanti, e se confermeranno questi risultati c'è da
scommettere che più di qualcuno seguirà la strada
aperta da loro. |
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