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I MANIACI DEI DISCHI
Hey Presto! |
label: Temposphere
(2004)
formato: CD (20 tks - 60:51min.)
genere: Funk, Drum'n'Bass, Nu Jazz
riferimenti: Dj Spinna, Bobbito
links: www.imaniacideidischi.com
voto: 7 |
Nato nel 1999 come progetto on
the road, i “Maniaci Dei Dischi”, si fanno conoscere
nello stivale grazie ai loro originalissimi dj set, dove con
l’aiuto di 3/6 giradischi riescono a creare delle miscele
sonore che uniscono basi hip hop a sonorità funk, drum
‘n bass, jazz e soul.
I due dj Painè (Minù Painè), e Dj Fonx
(Michele Fontanelli), precursori del genere esaltano al meglio
le caratteristiche della musica black unendola a ritmi che
strizzano l’occhio alle ultime tendenze, ma il lavoro
e l’esperienza dei due performer, fa sì che tutto
questo non porti ad un prodotto effimero, destinato a durare
lo spazio di una stagione. Lo stile c’è, e si
sente, soprattutto quando riescono a mettere in sequenza pezzi
come “Ciao Ciao” (che ha come ospite Esa, ex Gente
Guasta), “Hey Presto!”, e “People Play”
canzoni dal tiro altissimo, assolutamente contagiose in cui
il ritmo diventa vettore, trasportando con sé contagiose
linee di basso affidate al bassista/produttore Bombo.
Tra le altre spiccano “Smiling Faces” con i suoi
inserti di tromba, e “L’altro Giorno”, molto
solare, con un accento vagamente latino americano; non ci
sarebbe da stupirsi se fosse stata concepita pensando alle
assolate spiagge brasiliane. “Our House” invece
ha una matrice house che ricorda da vicino le ultime produzioni
di St. Germain e forse per questo motivo risulta uno dei pezzi
meno originali ed ispirati dell’album. Divertente e
incontrollata “You Rock, We Roll” si candida sicuramente
come uno dei momenti migliori di “Hey Presto!”,
con i suoi stop e ripartenze improvvise, quasi a non voler
dare nulla per scontato.
Quanto ascoltato in questo debutto lascia intravedere un potenziale
molto alto, e che sicuramente non mancherà di aprire
le porte e dare più visibilità ad una scena
pronta ad allargare i propri confini ed a fondersi sempre
di più con nuove sonorità ed influenze.
In conclusione un lavoro godibilissimo, ben studiato e progettato,
e che non mancherà di fare altri proseliti con il successivo
tour, dove sul palco oltre ai consueti piatti dei Dj sarà
supportato anche dalla presenza di strumenti veri come basso,
chitarra e sax. |
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