Gli Isansono Antony Ryan e Robin Saville, amici di lunga data e magnifici interpreti inglesi dell’arte della manipolazione di suoni. In pista dal 1996 e con tre album all’attivo, il duo licenzia via Morr Music questo nuovo “Plans Drawn in Pencil”, e lo fa nel segno della continuità creativa: suoni elettronici asciutti, melodie minimali e mood dai forti echi mantrici, in bilico tra delizie elettro-pop à la Lali Puna e richiami a certo ambientalismo wave che fu di Brian Eno. Musica che si insinua tra le sinapsi; cerebrale perché senza luogo. Pattern elettronici si susseguono lungo i tredici episodi raccolti, mescolandosi ad una effettistica (rigorosamente in analogico) mai sopra le righe, leggera e dinamica al tempo stesso (Cinnabar e Roadrunner ne sono esempio). A prevalere sono i vuoti, riempiti da melodie accennate al synth e trasmigrate in un’opulenta fauna di filtri sonori. Sono atmosfere placide e rarefatte quelle che si respirano in Immortal Architecture, immersi in una dimensione “altra”, lontani anni luce dalla rozzezza di cui certa musica oggi è paladina. Magia elettro-pop a piene mani è, poi, quella cui attingiamo da Amber Button e Corundum, sintesi perfetta del suono di marca Isan. Quando la musica sussurrata colpisce più dei watt.
|