recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni recensione articolo monografia buy order online oggetto: recensione
 
JET
Get Born
label: Elektra
formato: CD
genere: classic rock
riferimenti: Stones, Who, Beatles
voto: 7.5
I Jet sono uno dei tanti gruppi promossi fino alla nausea dalla stampa britannica, sempre pronta a fare di qualsiasi gruppo con qualche buona idea (o spesso anche solo vestito bene) un fenomeno di culto. Ma è uno di quei sempre più rari casi in cui NME & soci non hanno sbagliato a puntare su una nuova band.
Il gruppo in cui militano i due fratelli Nic e Chris Cester è originario di Melbourne, Australia. Prende il nome da una canzone dei Wings e con il loro primo disco si candidano ufficialmente ad essere una delle band rivelazione del 2003.
Suonano classic-rock e nel loro ottimo esordio "Get Born" hanno dimostrato di avere buone potenzialità.
I riferimenti agli anni '60/'70 sono evidenti nelle loro canzoni quanto nella loro copertina, un chiaro omaggio ai Beatles di Revolver. Possiamo parlare di veri e propri "tributi" quando ascoltiamo,giusto per citare i casi più eclatanti, "Move On" e subito ci vengono in mente gli Stones di "You Can't Always Get What you Want ", o ancora notiamo che "Are You Gonna
Be My Girl" si basa su un riff palesemente ispirato a "Lust for life" dell'iguana Iggy Pop. Nelle ballate prendono chiaramente spunto dai Beatles più malinconici e riescono a mettere insieme pezzi validi come "Look What You've Done" o "Timothy". Un buon mix di sfrenato rock'n'roll (Take it or leave it) e momenti
delicati (Move on) in 13 pezzi che convincono pienamente l'ascoltatore.
Non ci resta che aspettare la loro seconda fatica, in cui si spera seguiranno maggiormente la loro strada, trovando magari una propria identità, e smettendola di vivere sulle spalle di Beatles, Stones & Who.
invia la tua recensione The Son Of Sam
  novembre 2003
 
TOP