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KINGS OF CONVENIENCE recensione KINGS OF
Riot On An Empty Street
label: Astralwerks (2004)
formato: CD
genere: Indie Pop
riferimenti: Belle & Sebastian, Badly Drawn Boy, Sondre Lerche, Turin Brakes
links: http://www.kingsofconvenience.com/
voto: 7
Secondo album per Erlend e Eirik in poche parole i Kings of Convenience. Questi due norvegesini hanno creato qualcosa di fresco e leggero a differenza di Quiet Is The New Loud -il loro primo cd-. Passiamo quindi da atmosfere più cupe ad un album primaverile così come sta a rappresentare il video del primo singolo estratto da questo album, ovvero “Misread”, che li manda subito tra i primi posti delle classifiche europee e inizia a farli conoscere non solo al popolo del new acoustic. Due chitarre, due voci che s’incontrano e il silenzio intorno come al solito, anche se ci sono piccole differenze riscontrabili in pezzi come “Know How” e “The Build Up” dove oltre alle due voci maschili si aggiunge la voce di una donna, specialmente nel secondo pezzo da me citato dove un’intera strofa è cantata da una donna.
Più spazio è lasciato a pianoforte e fiati e anche a motivetti così semplici che è quasi impossibile non canticchiarli, è il caso di “I’d Rather Dance With You” o “Love Is No Big Truth” che vanno ad alternarsi a pezzi malinconici come “Surprise Ice” e “Cayman Island” che riprendo le melodie di Quiet Is The New Loud. Probabilmente questo album li rappresenta di più, infatti dopo averli visti dal vivo ho scoperto un loro lato giocoso e spensierato anche se sempre e comunque pacato. È un cd che consiglio perché i Kings of Convenience sono talmente eleganti e puri allo stesso tempo, che rendono ogni cd un capolavoro…sarò di parte?
Giudicate voi ascoltandolo.
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  marzo 2005
 
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